“Spiritualità”. Sabato 1 dicembre l’inaugurazione della mostra “Spiritualità”

Dopo il successo dell’esposizione ‘Acqua per essere’, organizzata dall’associazione culturale Leali delle Notizie di Ronchi dei Legionari in collaborazione con l’associazione Transmedia Arti Visive e che ha registrato un’ottima risposta dal pubblico e dalla critica, è ora il momento per il sodalizio ronchese di chiudere l’anno espositivo con una mostra del tutto particolare. Sabato 1 dicembre, alle ore 11, la sede di Piazzetta Francesco Giuseppe I a Ronchi vedrà il vernissage di una raccolta di opere dell’artista Fiorenzo Bertin. Esposizione che, già dal titolo, “Spiritualità“, porta con sé un significato evocativo e allo stesso tempo un’interessante curiosità.  Le opere dell’artista – scomparso nel 2014 – dimostrano come l’arte sia diventata passione e motivo stesso di vita. L’opera di Fiorenzo Bertin, su tela o su tavola, è caratterizzata da una forma raffinata di astrattismo e cui si accompagna un senso vivace del colore che trova espressione attraverso gli smalti distribuiti in larghe campiture, trattenute da una preziosa cornice dorata. «Chiudiamo l’anno espositivo con questa mostra che ospitiamo volentieri nella nostra sede. Ma stiamo già lavorando per il calendario 2019 e – conclude il presidente di Leali delle Notizie, Luca Perrino – per gli appuntamenti espositivi della V edizione del Festival del Giornalismo che si terrà a giugno». La mostra “Spirtualità” potrà essere visitata fino al 6 gennaio, aperta il mercoledì ed il sabato dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 ed il venerdì dalle 17 alle 19.

L’ARTISTA

Fiorenzo Bertin, nato a Udine nel 1965, ha vissuto a Farra d’Isonzo (Go) fino alla sua morte avvenuta nel 2014. Iscritto alla sezione Anc di Farra d’Isonzo quale carabiniere scelto in congedo si appassiona all’arte. Appassionato e collezionista d’arte, inizia a creare le sue opere nel 2006 da autodidatta. Numerose le mostre tra le quali, personali a Gradisca d’Isonzo (GO), Palmanova (UD), Monticelli (PR); collettive a Brugnera (PN) e Lucca. Partecipa al 1° Concorso Nazionale di pittura contemporanea “Arma dei Carabinieri”, Venturia (LI). Nel 2012 partecipa al Premio Normanni, a Monreale e viene nominato Ambasciatore dell’ Arte del Mediterraneo dai Cavalieri Templari. Nel 2012 partecipa alla Biennale Internazionale “Ercole di Brindisi”. Nel 2013 partecipa alla 1° Biennale Internazionale d’ Arte di Palermo e a seguire all’ International Art Award 2013 – Sguardi d’ Autore – artista tra oriente e occidente, a Bari (Arte 74). Partecipa al Premio Capitolium nel 2013, nella Basilica di Santa Maria del Popolo a Roma. Sempre nel 2013 partecipa al Premio Internazionale della pace nel mondo con sede espositiva a Monreale (PA). Partecipa al Premio “Le Marais”, Galleria “Thuillier”, Parigi. Numerose le esposizioni che dopo la sua scomparsa ne hanno omaggiato l’opera a Roma e Taranto. Nel 2015 gli è stato assegnato il Premio Federico II, con la nomina a Cavaliere dell’Arte del Mediterraneo e il premio speciale della critica. Un omaggio alla città di Roma e alla memoria dell’ indimenticato artista Fiorenzo Bertin è stato porto nella mostra Premio Capitolium 2015 organizzata dall’ Associazione culturale “Arte in cammino” con il patrocinio della Regione Lazio nelle Sale del Bramante – Basilica di Santa Maria del Popolo, Roma. Nel 2016 la medesima Associazione h conferito all’opera esposta una menzione speciale della critica e del pubblico. Nel 2016 le sue opere sono state presentate al I° Trofeo Internazionale “Arte Impero” istituito da Paolo Levi. Sedi delle mostre Parigi, Vienna, Roma. I suoi lavori sono stati esposti a Venezia, Capri, Napoli, Parigi, Palermo, Monreale e Roma. Opere sono, inoltre, presenti presso collezioni pubbliche e private anche a New York (collezione privata). Hanno scritto di lui prestigiosi critici d’arte e nel 2018 è stato nominato Gran Maestro dell’arte moderna dall’Accademia Internazionale dei Dioscuri, che gli ha conferito il Gran Premio speciale dei Messapi e gli è stato conferito il Gran Sigillo d’Oro dell’Accademia Internazionale dei Dioscuri per i suoi numerosi meriti artisitci, premio approvato all’unanimità da tutti i componenti del senato accademico. Di recente sue opere sono state esposte a “La memoria della Materia. Artisti contemporanei a confronto” al centro d’arte San Vidal di campo San Zaccaria a Venezia.  

Il Capitano Debora Corbi chiude la terza edizione di “Punti di Contatto”

Si è conclusa martedì 20 novembre la terza edizione della rassegna “Punti di Contatto” organizzata dall’Associazione “Leali delle Notizie”. 
Ospite dell’ultima serata è stato il Capitano Debora Corbi che, confrontandosi con Susanna Devetag, il Capitano di fregata Virginia Buzzoni e il Capitano Rossella Pozzebon, ha presentato il suo libro “Ufficiale e gentildonna. Cronaca di una rivoluzione nelle forze armate italiane”. Ha introdotto e moderato la serata il giornalista de Il Friuli Alessandro Di Giusto, che ha dichiarato di provare una certa emozione nel trovarsi vicino a quattro donne di una tale importanza, notando perciò che «per fortuna i tempi sono cambiati».

Il giornalista Alessandro Di Giusto

Nulla, però, è avvenuto per caso. Sono stati, infatti, gli sforzi del Capitano Corbi e dell’associazione che costituì a rendere possibile il reclutamento nelle forze armate delle donne. «È stato un lavoro lungo e faticoso, svolto con costanza e perseveranza, durato più di dieci anni – ha spiegato – incominciato con progetti sperimentali che purtroppo non trovavano il giusto riscontro».

Il Capitano ha voluto anche ricordare un episodio che, pur importante, non condusse a risultati concreti: «Nel 1993 ci fu un grande interesse attorno al nostro esperimento “donne-soldato”, fummo ospiti anche di un programma condotto da Pippo Baudo. Pensavamo che finendo in televisione la situazione sarebbe cambiata ma – ha aggiunto – non andò come speravamo». Ma fu solamente nel 1999, sei anni più tardi, che la politica italiana approvò una legge (380/99) che istituiva il servizio militare femminile


All’incontro sono intervenuti il presidente dell’IPA di Monfalcone, Franco Stacul, il Vice Questore di Gorizia, Luigi Di Ruscio, e una rappresentanza della polizia bavarese di stanza a Bayreuth del corpo Polizeiinspektion, il Commissario capo Siegfried Worschnch e Martina Korn.

Ottimo il riscontro di pubblico della serata, così come per tutta la rassegna. Soddisfatto il presidente dell’Associazione organizzatrice, Luca Perrino: «Non possiamo che ritenerci felici dopo queste tre serate che hanno portato ospiti e relatori di importanza nazionale. Serate che non sarebbero risultate così gradevoli senza la presenza di un pubblico attento e interessato». «Ma gli impegni dell’Associazione non sono terminati: il 1° dicembre si inaugurerà la mostra “Spiritualità” dell’artista Fiorenzo Bertin, esposizione che si inserisce nel progetto “Arte e Territorio”, ma soprattutto il 7 dicembre – aggiunge Perrino – ospiteremo a Ronchi dei Legionari la presentazione del Premio “Leali delle Notizie” dedicato alla giornalista maltese assassinata lo scorso ottobre Daphne Caruana Galizia». La rassegna Punti di Contatto è stata inserita nel calendario delle manifestazioni di “Autunno da sfogliare… e da ascoltare” organizzata dal Comune e dalla Biblioteca Comunale di Ronchi dei Legionari e si è potuta realizzare grazie al sostegno di International Police Association di Monfalcone, Mainardi Food, Rotary Club di Monfalcone e Grado e Medicenter.

Campagna soci 2019….sosteneteci!!!

Ha preso il via la campagna soci per il 2019. Sostenere l’attività dell’associazione “Leali delle Notizie” è facile e per nulla dispendioso. Bastano solamente 5 euro e si può diventare soci sostenitori di un’associazione culturale che, fondata nel 2015, ha già saputo proporre numerose iniziative. “Vogliamo diventare più grandi, vogliamo proporre nuove iniziative – dice la vicepresidente, Cristina Visintini – ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti voi. Quindi non esitate, fatevi avanti e diventare soci. Abbiamo anche bisogno di nuovi collaboratori, di forze fresche che ci permettano di centrare nuovi ed importanti obiettivi”. La sede di piazza Francesco Giuseppe I a Ronchi dei Legionari è sempre aperta, il mercoledì, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 ed il sabato, dalle 10 alle 12. Per qualsiasi informazione si può scrivere alla mail: lealidellenotizieronchi@gmail.com o telefonare ai numeri 0481777625 o 3489321162. Il sito internet dell’associazione è: www.lealidellenotizie.wordpress.com. E si ricorda che , tra le altre cose, la quinta edizione del Festival 2019 che si terrà dall’11 al 15 giugno 2019, sempre a Ronchi dei Legionari.

 

10.06.2018 Consegna del premio Galizia a Federica Angeli e ultim

Ultimo appuntamento di Punti di Contatto con Debora Corbi

Si terrà martedì 20 novembre alle ore 20.30 nell’Auditorium Comunale di Ronchi dei Legionari l’ultimo appuntamento della rassegna culturale “Punti di Contatto”, organizzata dall’Associazione culturale “Leali delle Notizie” e inserita all’interno del programma “Autunno da sfogliare… e da ascoltare” curato dal Comune e dalla Biblioteca di Ronchi dei Legionari.
Ospite della serata il Capitano Debora Corbi che presenterà il suo libro “Ufficiale e gentildonna. Cronaca di una rivoluzione nelle Forze Armate Italiane” (LoGisma), in cui viene raccontata l’istituzione del servizio militare femminile. Istituzione che avviene nel settembre del 1999 con l’approvazione della legge 380/99.
Dialogheranno con lei Susanna Devetag, Comandante della Polstrada di Monfalcone, il Capitano di fregata Virginia M. Buzzoni, Comandante in II della Capitaneria di Porto di Monfalcone, e il Capitano Rossella Pozzebon, Comandante dei Carabinieri di Cividale del Friuli. Introdurrà e modererà la serata Alessandro Di Giusto, giornalista de Il Friuli.

Intanto è andato in scena martedì 13 novembre il secondo incontro della rassegna che ha visto ospite Barbara Schiavulli e il suo “Quando muoio, lo dico a Dio”, che racconta tre storie di giovani ragazzi e ragazze che sono vittime di diverse tipologie di estremismo religioso perché «noi siamo a conoscenza, per motivi di cronaca, di quello islamico ma ignoriamo che anche nel mondo ebraico e in quello cristiano sono presenti elementi di estremismo». «Basti pensare – ha raccontato la corrispondente di guerra – che gli ebrei ultraortodossi non possono ascoltare musica profana né tantomeno guardare la televisione. Anche la condizione della donna in questa realtà è profondamente sottomessa». Ma non tutto sembra essere negativo, «lentamente qualcosa sta cambiando, qualche anno fa in Afghanistan i taleban non permettevano alle donne di uscire di casa da sole, oggi invece è presente un contest sulla scia di “X-Factor” che si chiama “Afghanistar” a cui partecipano anche le donne».

Ivan Bianchi introduce la serata

Una serata resa ancora più interessante grazie agli interventi dei relatori presenti. Anna Vitaliani ha posto l’attenzione sui punti in comune presenti tra il giornalismo di guerra e la cronaca locale, entrambi infatti pongono come loro oggetto di indagine l’essere umano, pur essendoci ovvie differenze tra i due campi in questione.

Anna Vitaliani

Claudia Hattinger, infermiera di Medici Senza Frontiere, ha condiviso con il pubblico alcune delle sue esperienze vissute in Afghanistan. «Si entra a contatto con una cultura diversa e non sempre è facile, le donne per esempio non potevano toccare i pazienti uomini» ha spiegato, aggiungendo in seguito che «c’era in particolare un probabile combattente che rispondeva malamente ai dottori, un giorno chiese di parlare con me per ringraziarmi perché, pur essendo straniera, portavo rispetto per tutti e anche per lui». Un altro episodio senz’altro da ricordare ebbe luogo durante la festa della donna: «Partivo del tutto prevenuta, ricordando quanto commerciale fosse diventata in Italia, lo staff femminile che organizzò fu entusiasta fin dall’inizio. In quella giornata una ragazza ha nominato tutte le donne afghane che dovrebbero essere ricordate. Ma furono in particolare le parole di una giovanissima a stupirmi. Disse che “le donne sono come un raggio di sole e splende se le nuvole lo lasciano splendere”».

A concludere la serata è stata la presidente regionale di Articolo 21, Fabiana Martini, che ha posto l’attenzione sulla libertà d’informazione e sull’importanza del giornalismo in una democrazia perché «non è possibile toccare l’articolo 21 della nostra costituzione, informare è un diritto ma lo è altrettanto quello del cittadino a essere informato» poi, ha concluso con una nota sull’attuale clima su cui «è doveroso porre la nostra attenzione, senza però essere catastrofisti.

Una serata ancora più interessante grazie alle parole e ai temi affrontati dalle giornaliste Anna Vitaliani e Fabiana Martini, nonché grazie alle esperienze che Claudia Hattinger, infermiera  di Medici Senza Frontiere, ha condiviso con il pubblico presente.

La rassegna si è potuta realizzare grazie al sostegno di International Police Association di Monfalcone, Mainardi Food, Rotary Club di Monfalcone e Grado e Medicenter.

Ospiti del 20 novembre

 DeboraCorbi: è giornalista pubblicista dal 1992 e Ufficiale dell’AeronauticaMilitare dal 2000. Dopo l’esperienza come imprenditrice e giornalista nella casaeditrice di famiglia, nel 1995 fonda l’Associazione Nazionale Aspiranti DonneSoldato, nata per promuovere l’arruolamento femminile nelle Forze Armateitaliane. Successivamente, grazie al suo impegno attivo nel movimento da lei
fondato, viene nominata Ufficiale dell’ Aeronautica Militare inizialmente atitolo onorifico, per poi passare in servizio permanente effettivo. Sempre nel2000 è nominata, su proposta del Ministro della Difesa, membro del ComitatoConsultivo del Capo di Stato Maggiore della Difesa e del Comandante Generaledella Guardia di Finanza per l’inserimento delle donne nelle Forze Armate(2000/2008).Attualmente è in servizio presso l’Ufficio Generale del Capo di StatoMaggiore dell’Aeronautica Militare, nel settore della Pubblica Informazione,più specificatamente nel settore dei social network
della Forza Armata, riveste il grado di Capitano.

Rossella Pozzebon: è capitano dei carabinieri Rossella Pozzebon è nata a Treviso nel 1990. Si è arruolata nel 2009, iniziando la sua formazione presso l’Accademia Militare di Modena e proseguendo poi alla Scuola Ufficiali dei carabinieri a Roma, per complessivi 5 anni. Ha svolto servizio come primo incarico al comando del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Trento, per due anni. Successivamente ha svolto per due anni l’incarico di comandante
di plotone presso la Scuola Marescialli dei Carabinieri di Firenze. Dal 18 settembre 2018 è il comandante della Compagnia Carabinieri di Cividale del Friuli (UD).

Susanna Devetag: viene assunta nella Polizia di Stato nel mese di settembre 1986, frequentando il primo corso per Allievi Agenti della Polizia di Stato con personale femminile presso il C.A.P.S. di Cesena. Nel maggio 1987 viene assegnata alla Sezione Polizia Stradale di Gorizia, diventando la prima agente donna alla Polizia Stradale di Gorizia).
Nel 1994 è stata trasferita presso la Sezione Polizia Stradale di Trieste e successivamente presso il Compartimento Polizia Stradale di Trieste.
Comandante del DistaccamentoPolizia Stradale di Monfalcone dal 06.05.2002 (prima Comandante donnanell’ambito del Compartimento Polizia Stradale F.V.G. e tra leprime in ambito nazionale)
Nel 2006 è stata promossa al ruolo di Ispettore Superiore –SU.P.S. e successivamente come progressione di carriera otteneva ilgrado di Sostituto Commissario Coordinatore.
È responsabile operativa deiservizi locali predisposti nell’ambito “TISPOL – Network dellePolizia Europee” concernenti controlli “TRUCK & BUS” –“ALCHOOL & DRUG” – “SEATBELT” – SPEED – svolti anchein ambito transfrontaliero con personale della Polizia Stradale Slovena. È docente in materia di Codice della Strada presso la Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Trieste.

Virginia Buzzoni: nel 1999 si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Parma. Dall’ottobre 2001 al mese di settembre 2010 presta servizio presso la Capitaneria di Porto di Ravenna. Dal mese di settembre 2010 al mese di settembre 2012 ricopre l’incarico di Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo e Comandante del  Porto di Golfo Aranci. Successivamente fino all’agosto 2016 presta servizio presso la Capitaneria di Porto di Trieste ricoprendo incarichi connessi alle attività portuali ed alla sicurezza della navigazione. Attualmente ricopre l’incarico di Comandante in seconda della Capitaneria di Porto di Mon

Alessandro Di Giusto: è giornalista professionista dal 2013, ha collaborato con le principali testate giornalistiche regionali a partire dal 1991. Attuale vicedirettore del settimanale Il Friuli, si occupa soprattutto di tematiche sociali e ambientali, oltre a seguire da tempo le missioni dei militari italiani dentro e fuori i confini. Per lavoro è stato in Bielorussia nell’area contaminata a nord della centrale ucraina di Chernobyl, in Bosnia – a Sanski Most e a Sarajevo – e in Libano.

La mostra “Acqua per Essere” aperta fino al 24 novembre!

Si concluderà martedì prossimo la rassegna culturale “Punti di Contatto” con il Capitano Debora Corbi, ma intanto noi vi vogliamo ricordare che la mostra “Acqua per Essere – Tracce sensibili“, curata da Transmedia Arti Visive, rimarrà aperta al pubblico fino al 24 novembre nella sede della nostra associazione in Piazzetta Francesco Giuseppe I di Ronchi dei Legionari nei seguenti orari: mercoledì dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, sabato dalle 10 alle 12.

Come spiegato il giorno dell’inaugurazione la mostra si inserisce all’interno di un più ampio progetto curato dalle due anime di Transmedia, Franco Milani e Nicoletta Leghissa

 Acqua per essere – ha detto – è un tema che bene si adatta ai tempi che stiamo vivendo: l’acqua dona la vita e non solo perché dall’acqua nasciamo e senza acqua moriamo, ma perché in questi anni attraversando l’acqua molte persone cercano una nuova vita. Il progetto di Transmedia, oltre ad avere un’alta valenza artistica, ci induce a riflettere e a meditare sull’importanza che l’elemento acqua ha nelle vite di tutti.

Secondo appuntamento di Punti di Contatto con Barbara Schiavulli

Dopo il primo appuntamento di Punti di Contatto, organizzato dall’Associazione Culturale Leali delle Notizie e incentrato sulla violenza sulle donne, la rassegna avvicinerà il pubblico alla comprensione dell’estremismo e le conseguenze che questo porta con sé assieme alla corrispondente di guerra Barbara Schiavulli.

L’incontro si terrà martedì 13 novembre alle ore 20.30 nell’Auditorium Comunale di Ronchi dei Legionari, durante il quale verrà presentato il libro della giornalista Schiavulli “Quando muoio lo dico a Dio. Storie di ordinario estremismo” (Youcanprint). L’opera narra tre storie con differenti protagonisti: una ragazza musulmana colpevole di amare, un ragazzo ultraortodosso ebreo che aveva il desiderio di ballare e, infine, quella di un cristiano che voleva credere unicamente in se stesso. Tre storie tratte e ispirate alla realtà che graffiano il cuore.

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Dialogheranno con lei Fabiana Martini, Presidente regionale di Articolo 21, e Claudia Hattinger, infermiera di Medici Senza Frontiere di Udine, mentre introdurrà e modererà l’incontro Anna Vitaliani, giornalista di Rai3.

«Spesso durante le presentazioni e le manifestazioni che abbiamo organizzato abbiamo voluto toccare il tema dell’estremismo, quanto mai di attualità – spiega Luca Perrino, presidente dell’associazione organizzatrice – qui avremo modo di farlo con una giornalista che ha vissuto i fronti di guerra e che attualmente lavora sul campo in Afghanistan. Fino a qualche giorno fa, infatti, si trovava nella sua capitale, Kabul.»

Punti di Contatto, che è ospite della rassegna “Autunno da sfogliare… e da ascoltare” organizzata dal Comune e dalla Biblioteca di Ronchi, si è potuta realizzare grazie al sostegno di International Police Association di Monfalcone, Mainardi Food, Rotary Club di Monfalcone e Grado e Medicenter.

Ospiti del 13 novembre

 

13_11 Barbara SchiavulliBarbara Schiavulli: è corrispondente di guerra e scrittrice, ha seguito i fronti caldi degli ultimi vent’anni, come Iraq e Afghanistan, Israele, Palestina, Pakistan, Yemen, Sudan, Venezuela, Haiti, Libia. Racconta le persone e come la guerra la subiscono. I suoi articoli sono apparsi, tra gli altri, su il Fatto Quotidiano, Repubblica, Avvenire ed Espresso. Ha collaborato con radio (Radio 24, Radio Rai, Radio Popolare, Radio Svizzera Italiana) e TV (RAI, RAI News 24, Sky TG24, LA7, TV Svizzera Italiana). È cofondatrice e direttrice di Radio Bullets,un progetto che parla di giornalismo e Esteri. Ha vinto numerosi premi, tra cui il Premio Lucchetta, il Premio Antonio Russo, il Premio Maria Grazia Cutuli e il Premio Enzo Baldoni. Ha pubblicato Le farfalle non muoiono in cielo (La Meridiana, 2005), Guerra e guerra (Garzanti, 2010), La guerra dentro (2013) e Bulletproof diaries. Storie di una reporter di guerra (2016) e l’ultimo: Quando muoio lo dico a Dio, storie di ordinario estremismo che è anche un reading teatrale.

13_11 Fabiana Martini Fabiana Martini: è nata l’8 agosto del 1969 ed è cresciuta nell’associazionismo, dove ha imparato soprattutto tre cose: il valore delle relazioni, le regole della democrazia e a fare le cose insieme. Dopo la maturità al liceo classico “Petrarca” e gli studi di Filosofia all’Università di Trieste, ha intrapreso la professione di giornalista. Ha diretto il settimanale “Vita Nuova” fino al 2010. Dal 2011 al 2016 ha ricoperto l’incarico di vicesindaca del Comune di Trieste. Attualmente collabora con AGI e coordina la sezione FVG di Articolo Ventuno. Ha collaborato con Parole Ostili e ha promosso la rassegna “Rose Libri Musica e Vino” che ha visto la partecipazione di ospiti di livello nazionale.

13_11 Claudia HattingerClaudia Hattinger: è nata in Austria e vissuta fin da piccola in FriuliVenezia Giulia, ha lavorato come infermiera all’ospedale di San Vito al Tagliamento fino al 2014. Avendo sempre dentro di sé il desiderio di portare la sua professionalità ed un aiuto concreto là dove ce ne fosse più bisogno, ha ottenuto il master in Medicina Tropicale e Salute Internazionale presso l’Università degli Studi di Brescia per poi dedicarsi all’azione umanitaria. Dal 2014 lavora con Medici senza Frontiere in maniera stabile e permanente. Ha operato come infermiera in Afghanistan nel trauma hospital di Kunduz (tristemente noto per essere stato poi bombardato dalle forze alleate) e al Maternity hospital di Kabul, in Ucraina in alcuni ospedali sulla front line, in Sierra Leone in un primary health care point post Ebola. Nel 2017 è stata responsabile delle attività sanitarie sulla Prudence, impegnata nelle attività sul Mediterraneo e attualmente è operativa in Nigeria. Parte sempre con la voglia di fare al meglio il proprio lavoro anche se in contesti difficili come sono povertà, guerre, epidemie ed ingiustizie ma rientra in terra friulana sempre arricchita e gratificata soprattutto dal punto di vista umano e personale, pronta per la missione successiva e consapevole che la sua scelta di vita è quello che in realtà ha sempre voluto fare.

vitalianiAnna Vitaliani: è giornalista Rai dal 2008, prima alla sede regionale di Venezia, poi negli ultimi anni trasferita alla sede di Trieste. Precedentemente ha lavorato nell’ufficio stampa di Fincantieri, per la comunicazione interna di Enel e ha collaborato all’inserto del Nordest del Sole 24 ore. Ha studiato giornalismo tra Trieste, Roma e un periodo di formazione a Parigi, dove ha svolto un lungo stage presso la sede parigina dell’Ansa. La prima vera e propria redazione che ha frequentato fu radio e Tv Capodistria all’età di 21 anni. Grazie a quella esperienza ha iniziato il percorso di pubblicista che poi nel tempo le ha permesso di intraprendere professionalmente questa carriera.

Con Eleonora De Nardis e il suo “Sei mia. Un amore violento” incomincia Punti di Contatto

È incominciata martedì 6 novembre la terza edizione della rassegna “Punti di Contatto”, «una cornice che vuole porre in contatto diverse esperienze per costruire un dibattito che vada al di là degli incontri organizzati» ha spiegato Cristina Visintini, vicepresidente di Leali delle Notizie.
Ospite della prima serata è stata la giornalista e scrittrice Eleonora De Nardis che ha presentato il suo romanzo “Sei mia. Un amore violento” (Bordeaux edizioni), che ha la particolarità di essere scritto sotto forma di diario, come ha ricordato l’autrice durante il suo intervento, e di raccontare una storia che parte dalla sua esperienza personale. Però – ha precisato Eleonora – la vicenda narrata non riguarda una sola donna, riguarda ogni donna, è un’esperienza che può purtroppo toccare ognuna di noi».

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«Non c’è una tipologia definita di donna che può essere vittima della violenza di un uomo» ha voluto specificare Carmelina Calivà dell’Associazione “Da donna a donna”, ricordando infine come sia spesso difficile che una riesca a emanciparsi dal compagno o dal marito. «Ci sono dei vincoli che difficilmente una persona riesce ad affrontare, vincoli di carattere sociale ed economico, ma anche l’aspetto emotivo è da tenere in considerazione» ha concluso la relatrice.
L’avvocato Fabio Gasparini, legale della famiglia di Nadia Orlando, la ragazza uccisa dall’ex fidanzato nell’estate del 2017, ha invece ricostruito la triste vicenda spiegando inoltre le ragioni per cui l’uomo è attualmente agli arresti domiciliari pur essendo stato condannato in primo grado. Non solo, Gasparini ha invitato il pubblico a riflettere su come «spesso gli uomini si accaniscano in maniera spropositata contro donne su cui non riescono più ad avere il controllo».

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Una serata intensa ricca di spunti per possibili futuri incontri e discussioni e che ha condotto il pubblico presente all’interno dell’ampio tema della violenza sulle donne, grazie alla professionalità e alla capacità dei relatori di parlare di un argomento complesso e quanto mai attuale.

Una serata che, speriamo, abbia arricchito chi ieri ha voluto trascorrere in nostra compagnia.

Ora, appuntamento a martedì prossimo con la corrispondente di guerra Barbara Schiavulli che presenterà “Quando muoio lo dico. Storie di ordinario estremismo” alle ore 20.30 sempre nell’Auditorium Comunale di Ronchi dei Legionari.

 

 

Martedì 6 novembre torna la rassegna “Punti di Contatto”

Giunge alla sua terza edizione la rassegna “Punti di contatto” organizzata dall’associazione “Leali delle Notizie” e che rientra all’interno della manifestazione “Autunno da sfogliare… e da ascoltare” organizzata dalla Biblioteca e dall’assessorato alla cultura del comune di Ronchi dei Legionari, che accompagnerà la comunità ronchese e non solo in questo periodo dell’anno. Tema di questa edizione la vita della donna all’interno della società.

Il primo incontro dei tre previsti si terrà martedì 6 novembre alle ore 20.30 nell’Auditorium Comunale di Ronchi dei Legionari con la presentazione del libro “Sei mia. Un amore violento” (Bordeaux edizioni) della giornalista Eleonora De Nardis, che dialogherà assieme a Carmelina Calivà dell’Associazione “Da donna a donna” e l’avvocato Fabio Gasparini. Introdurrà e modererà la serata Arianna Boria, giornalista de Il Piccolo.

La rassegna continuerà martedì 13 novembre la presentazione del libro “Quando muoio, lo dico a Dio. Storie di ordinario estremismo” (Youcanprint) scritto da Barbara Schiavulli, corrispondente di guerra che ha seguito da vicino i fronti caldi degli ultimi vent’anni. Dialogheranno con lei Fabiana Martini, Presidente regionale di Articolo 21, e Claudia Hattinger, infermiera di Medici Senza Frontiere di Udine. Introdurrà e modererà l’incontro Anna Vitaliani, giornalista di Rai3.

L’ultimo appuntamento si svolgerà, invece, martedì 20 novembre in compagnia del Capitano Debora Corbi che presenterà il suo libro “Ufficiale gentildonna. Cronaca di una rivoluzione nelle forze armate italiane” (LoGisma) e racconterà la sua esperienza nell’Aeronautica militare italiana assieme a Susanna Devetag, Comandante della Polstrada di Monfalcone, il Capitano di fregata Virginia Maria Buzzoni, Comandante in II della Guardia costiera di Monfalcone, e il Capitano Rossella Pozzebon, comandante dei Carabinieri di Cividale del Friuli. A introdurre e moderare questo ultimo punto di contatto il giornalista de Il Friuli Alessandro Di Giusto.

«Parlare de ruolo della donna nella società di oggi ci sembrava doveroso – ha commentato il Presidente dell’associazione organizzatrice, Luca Perrino – e siamo davvero contenti di farlo attraverso tre donne e altrettanti ospiti importanti. Tutti gli appuntamenti ruotano attorno allo stesso tema, purtuttavia nelle diverse giornate lo tratteranno partendo da punti differenti o muovendosi attraverso aspetti diversi.BarbaraSchiavulli è una giornalista che si è occupata di raccontare i fronti di guerra degli ultimi decenniEleonora De Nardis partirà dal suo romanzo per parlare della violenza che subisce una donna nella propria casa, mentre Debora Corbi ha fondato un’associazione per promuovere l’arruolamento femminile nelle Forze Armate italiana. Tre momenti intensi che speriamo siano seguiti con piacere dal pubblico.»

La rassegna si è potuta realizzare grazie al sostegno di International Police Association di Monfalcone, Mainardi Food, Rotary Club di Monfalcone e Grado e Medicenter.

Gli ospiti del 06 novembre

06_11_ Eleonora De Nardis

Eleonora De Nardis: è sociologa, giornalista professionista e madre di tre figli. Ha lavorato in tv come redattrice e inviata, autrice e conduttrice di programmi di infotainment. Nell’estate del 2014, a seguito di lesioni gravi perpetrate al suo compagno, la notizia del suo arresto ha riempito le pagine di tutte le testate nazionali e di molti rotocalchi online. Sarà ospite del programma Amore Criminale. Storie di femminicidio in onda su Rai3, proseguendo il suo impegno nella lotta contro la violenza sulle donne.

06_11 Carmelina CalivàCarmelina Calivà: da sempre impegnata nel socialee curiosa dei movimenti di vita del mondo che la circonda. E’ una delle fondatrici dell’Associazione “Da donna a DONNA” che gestisce il Centro Antiviolenzadi Ronchi dei Legionari e che opera su questo territorio da più di 20 anni.Nel corso della sua carriera si è formata in argomenti specifici legati al tema del maltrattamento nei confronti delle donne e abusi nei confronti dei minori. Opera come Assistente Sociale presso il Consultorio Familiare di Trieste dove affronta problematiche legate ai minori e alla genitorialità-. Formatrice esperta su queste materie.

06_11 Fabio GaspariniFabio Gasparini: è iscritto all’Ordine degli Avvocati di Pordenone. È Presidente dell’AIGA (Associazione Italiana Giovani Avvocati), sezione di Pordenone ed è iscritto all’AIAF (Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i Minori), nonché all’Unione delle Camere Penali Italiane.È altresì componente del consiglio direttivo della Camera Arbitrale di Pordenone su indicazione del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati.Ha maturato una consolidata esperienza in materia di diritto penale e penale d’impresa, diritto delle assicurazioni e della responsabilità civile, diritto civile, recupero crediti, procedure esecutive e concorsuali, responsabilità delle società ex D.Lgs 231/2001

06_11 Arianna BoriaArianna Boria: ha cominciato da praticante al Corriere di Pordenone, per poi passare al Piccolo di Trieste, dove ha lavorato a lungo in Cronaca, occupandosi di cronaca bianca e cronaca politica. E’ quindi passata al reparto Cultura e Spettacoli, di cui oggi è responsabile. Scrive di libri, mostre, costume, moda. Appassionata di storia della moda, cura da 27 anni per il Piccolo la rubrica Moda & Modi.