Inaugurata la mostra “Acqua per Essere – Tracce sensibili”

Si è svolta sabato 20 ottobre nella Piazzetta Francesco Giuseppe I di Ronchi dei Legionari l’inaugurazione della mostra “Acqua per Essere – Tracce sensibili” curata da “Transmedia Arti Visive“, in collaborazione con la nostra associazione “Leali delle Notizie”, terza sezione di un progetto più ampio che coinvolge anche il comune di Staranzano.

L’evento è stato introdotto dalla vice presidente dell’associazione culturale ronchese, Cristina Visintini che ha ringraziato Franco Milani e Nicoletta Leghissa “anime” di Transmedia, nonché tutto il pubblico che numeroso ha voluto partecipare a questo momento d’arte che si intreccia anche a una tematica di incredibile attualità. “Acqua per essere – ha detto – è un tema che bene si adatta ai tempi che stiamo vivendo: l’acqua dona la vita e non solo perché dall’acqua nasciamo e senza acqua moriamo, ma perché in questi anni attraversando l’acqua molte persone cercano una nuova vita. Il progetto di Transmedia, oltre ad avere un’alta valenza artistica, ci induce a riflettere e a meditare sull’importanza che l’elemento acqua ha nelle vite di tutti“.

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A intervenire per un breve saluto anche Diego Moretti, consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia, sempre attento alle nostre iniziative e Giovanni del Prete, consigliere comunale, che ha portato i saluti dell’amministrazione di Ronchi dei Legionari e che ha voluto ricordare «l’importanza del lavoro che svolge per la comunità l’associazione di Leali delle Notizie».

E’ stato poi Franco Milani a spiegare brevemente come l’intento del progetto sia quello di creare un filo narrativo con l’interazione tra i tradizionali linguaggi della pittura, scultura, fotografia, “accompagnando progressivamente lo spettatore in direzione di un’osservazione del presente, svelandone aspetti, condizioni e punti di vista che si riscoprono molto vicini alla quotidianità di tutti e in cui ci si può immedesimare”

L’esposizione rimarrà aperta al pubblico fino al 24 novembre nella nostra sede nei seguenti orari: mercoledì dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, sabato dalle 10 alle 12.

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Martedì 30 ottobre, torna la Ciclostaffetta per Giulio Regeni a Ronchi dei Legionari

Martedì 30 ottobre a Ronchi la ciclostaffetta per Giulio Regeni. Questa volta però per raccontare come è andato il viaggio ciclistico fino a Roma. “I diari della ciclostaffetta” è il titolo della serata che vedrà i ciclisti in giallo Alessio Russi, Paolo Biasi e Sandro Sandrin raccontare, anche accompagnati da fotografie, la loro esperienza nel corso dell’impresa “A Roma per Giulio”, che ha attraversato l’Italia, da Duino con tappa a Fiumicello fino al Quirinale: 900 km tra parole e immagini.
Sarà l’Auditorium comunale di Ronchi, alle 20.30 a ospitare l’appuntamento promosso, come la ciclostaffetta, da Fiab Monfalcone – Bisiachinbici. «Vogliamo rendere conto di quanto è successo ad amici, parenti, soci, simpatizzanti, a tutti quelli che quel 22 settembre, giorno di partenza della ciclostaffetta hanno pedalato, da Duino fino a Fiumicello, sotto la pioggia e per chi ha seguito sui social, per radio e in tv i nostri ciclisti in giallo durante le loro due settimane di discesa verso Roma, dove le due ruote sono giunte già il 1 ottobre. Sarà un’occasione – dice Bisiachinbici – per festeggiare con i nostri ciclostaffetisti il loro ritorno a casa e farsi raccontare come è andata, lontano dalle cerimonie e dai riflettori. Sandro, Paolo, Alessio, Luciano (ma non solo) ci racconteranno il loro incredibile viaggio tra la fatica della strada e l’emozione dei tanti incontri».

Da ricordare che la ciclostaffetta è nata per continuare a chiedere che venga fatta luce sull’uccisione di Giulio Regeni: a oltre due anni dall’omicidio del ricercatore italiano, il cui corpo fu ritrovato al Cairo il 3 febbraio 2016, non c’è ancora nessuna verità su quanto avvenuto. I tre ciclisti, lo scorso 22 settembre prima della partenza per Roma e nel corso di una breve cerimonia a Fiumicello, avevano ricevuto dalla mani dei genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni, una lettera di cui non era stato reso noto il contenuto, ma che si sapeva fosse un appello alla ricerca della verità. Il testo è stato reso noto solo dopo l’arrivo a Roma e la consegna della lettera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha voluto incontrare un rappresentante dei ciclisti in giallo, i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni, la sorella Irene e l’avvocato Alessandra Ballerini. Questo il testo della “lettera gialla”:

Carissimo signor Presidente, oggi siamo qua, grazie alla Sua disponibilità e alla generosità di tanti cittadini italiani che ci sono stati vicini e che hanno voluto dimostrare in modo concreto il loro sostegno e la loro vicinanza alla nostra ricerca di verità e giustizia, per Giulio. Oggi sono trentadue mesi da quando il corpo di nostro figlio è stato fatto ritrovare barbaramente assassinato al Cairo. Sapesse quanto dolore e quanta fatica ci accompagnano da allora. Nulla è stato più uguale a prima. Non siamo mai stati soli: migliaia di cittadini combattono insieme a noi per avere verità, il popolo giallo, la nostra migliore Italia che oggi ha pedalato fin qua. Abbiamo incontrato tantissime persone in diverse parti d’Italia e abbiamo ricevuto tanto affetto che noi vorremmo ricambiare in qualche modo e per questo portiamo a Lei, quale Presidente, la nostra testimonianza come segno di riconoscenza. Ma non possiamo fermarci. Abbiamo bisogno, dopo tanta attesa e tante oltraggiose menzogne che alle parole si aggiungano i fatti: dobbiamo sapere chi e perché ha preso, torturato e ucciso Giulio. Lo chiediamo non solo da genitori ma da cittadini di quell’Italia che Lei ama, rappresenta e tutela. È un’esigenza corale non una faccenda privata. Nessuno potrà ridarci Giulio ma non possiamo permettere che la nostra dignità di italiani venga offesa con bugie e silenzi. Lei, che più di tutti ha a cuore la dignità di questo Paese, dia voce a questa nostra richiesta e restituisca fiducia e onore a tutti i nostri concittadini. La ricerca della verità per Giulio, diventi un impegno per la tutela dei diritti umani come segno esemplare della serietà e della intransigenza del nostro Paese e della solidità dei suoi valori democratici. Chiediamo a Lei e a tutte le istituzioni del governo italiano di sostenere e fare sua, in modo sempre più concreto e tangibile, una richiesta che accomuna e muove cittadini di ogni parte del mondo che in Giulio si riconoscono e per Giulio si mobilitano. Noi, forse Lei lo sa, diciamo sovente che “Giulio continua a fare cose” perché muove le buone energie di questo Paese e costringe con il suo esempio a riflettere sull’inviolabilità dei diritti umani, Giulio ci costringe a decidere da che parte stare. Le chiediamo di stare dalla parte di Giulio, di tutti i Giuli e le Giulie, dalla nostra parte.

La lunga pedalata per chiedere verità e giustizia sul caso Regeni si è conclusa poi alla Camera, dove i genitori del ricercatore sono stati accolti anche dal presidente Roberto Fico.

“Sull’onda dei ricordi…” Furio Lauri. L’uomo, l’imprenditore, il sognatore. Appuntamento lunedì 22 ottobre

 

A distanza di cento anni dalla nascita di Furio Lauri, il Comune e la Biblioteca Comunale di Ronchi dei Legionari organizzano lunedì 22 ottobre alle ore 18.30 nell’Auditorium Comunale una serata a lui intitolata “Sull’onda dei ricordi…” Furio Lauri, medaglia d’oro al Valore Militare. L’uomo, l’imprenditore, il sognatore.

Durante la serata interverranno uomini e donne che hanno lavorato assieme a questo vulcanico personaggio e che dialogheranno con il giornalista Luca Perrino: Carlo Spanò, già direttore di Stabilimento della Società Meteor Spa, Mirella Tiburzio, già direttore amministrativo della sopraddetta società, Carlo Siardi, già dirigente della Società Galileo-Selex e Rino Romano, già Capo Ufficio Sorveglianza Tecnica della Società Meteor Spa.

Un momento per ricordare un uomo che ha legato la sua vita a questo piccolo ma importante comune del Friuli Venezia Giulia, dove ha fondato la Meteor, ha dato vita all’Aero Club Falco, che organizzò dal 1950 al 1958 la scuola di volo e le “giornate dell’ala. Ma nella città viene ancora oggi ricordato per essere stato uno degli artefici della nascita dell’aeroporto, avendo fondato assieme ad altri il Consorzio per l’aeroporto giuliano.
Un uomo di successo, pieno di idee e sogni, ma soprattutto un uomo che portava avanti il suo lavoro con grande lungimiranza per giungere agli obiettivi che si prefissava.

La serata è organizzata in collaborazione con l’Associazione “Leali delle Notizie”, l’Associazione Arma Aeronautica – Sezione di Monfalcone e il Club 77 Frecce Tricolori di Monfalcone

Locandina

Un libro lungo un giorno. Venerdì 19 ottobre la conferenza stampa

Il Consorzio Culturale del Monfalconese di Ronchi dei Legionari, quale coordinatore degli altri partner del progetto, organizza per venerdì 19 Ottobre alle ore 18.00, presso la sua sede, Villa Vicentini Miniussi, in Piazza dell’Unità 24 a Ronchi dei Legionari, una conferenza stampa di presentazione, aperta a tutti gli interessati.

Aprirà la conferenza stampa, Davide Iannis, Presidente del Consorzio Culturale del Monfalconese che darà il benvenuto alle persone intervenute e presenterà i contenuti generali dell’iniziativa, giunta alla 5^ edizione. Si tratterà di un evento diffuso in tutta la nostra Regione e vedrà coinvolti ragazzi, insegnanti, lettori di professione, librai, famiglie, in un’ideale staffetta di lettura, dalla mattina alla sera, per veicolare l’importanza e il valore dei libri, come volano di crescita e conoscenza.

Il Consorzio, in questa edizione, si fa coordinatore dell’azione degli altri partner del progetto, rinnovando e confermando il suo impegno come soggetto culturale attivo del territorio.

Saranno illustrati i contenuti del programma regionale Leggiamo 0-18: programma regionale di promozione della lettura sottoscritto da 3 assessorati regionali (Cultura, Istruzione, Salute) con i partner quali: il Consorzio Culturale del Monfalconese, il Centro per la Salute del Bambino Onlus, Damatrà Onlus, l’Associazione italiana Biblioteche, sezione FVG, l’Associazione Culturale Pediatri e l’Ufficio Scolastico Regionale.

Porteranno il loro contributo: Mara Fabro, Presidente dell’Associazione Damatrà Onlus, Giorgio Tamburlini, Presidente del Centro della Salute del bambino Onlus ed Elisa Callegari, Presidente dell’Associazione Italiana Bibliotecari sezione FVG che illustreranno, nel dettaglio, le azioni messe in atto per coinvolgere l’interesse delle istituzioni pubbliche, private, oltre che dei privati cittadini e descriveranno quali saranno le iniziative che prenderanno forma sul territorio.

La conferenza stampa, alla fine, aprirà uno spazio per le domande dei presenti con gli interventi dei giornalisti presenti.

16 ottobre 2018. Un anno dall’assassinio di Daphne Caruana Galizia

16 ottobre 2017. Nella città di Mosta una violenta esplosione fa saltare in aria una Peugeot 108. E’ l’auto di Daphne Caruana Galizia, il veicolo viene fatto esplodere con lei a bordo.

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Oggi è un anno da quel brutale assassinio e tutti ancora attendono che venga fatta giustizia, come scrive Margaret Atwood sul The Guardian nell’articolo A year after her murder, where is the justice for Daphne Caruana Galizia?, e come appare negli striscioni appesi per le vie dell’isola di Malta che recitano “One year… No Justice”

 

Justice for Daphne

 

Al fianco delle organizzazioni che oggi hanno voluto ricordare la giornalista maltese anche la FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana) e l’EFJ (European Federation of Journalists). In Italia, invece, sotto l’ambasciata maltese in piazza Nicosia di Roma la FNSI, Usigrai e l’associazione Articolo21, con l’adesione dell’Ordine nazionale dei giornalisti, dei giornalisti della rete NoBavaglio e dell’associazione Giulia Giornaliste hanno organizzato un presidio-conferenza stampa per tornare a chiedere con forza “verità e giustizia” per Daphne Caruana Galizia, per Jan Kuciak, Viktoria Marinova, Jamal Khashoggi, ma anche per Ilaria Alpi, Miran Hrovatin, Andrea Rocchelli e per tutti gli operatori dei media che nel mondo hanno sacrificato la vita per raccontare la verità e per i quali ancora non si è avuta giustizia. Nell’occasione sarà data lettura della lettera che la sorella di Daphne Caruana Galizia, Corinne Vella, ha inviato al segretario generale della FNSI, Raffaele Lorusso, per chiedere di continuare a combattere insieme con i familiari la battaglia affinché sia fatta luce sull’omicidio.

Nel nostro piccolo, noi di Leali delle Notizie continueremo a stare al fianco di tutti i giornalisti che vengono minacciati nella quotidianità a causa del loro lavoro. Ma oggi anche noi vogliamo “semplicemente” unirci a tutte le persone che hanno organizzato e partecipato alle varie iniziative che si sono tenute e si stanno tenendo a Malta e in Italia.

 

Sit-in il 18 ottobre per chiedere la protezione per i figli di Federica Angeli

Tutti noi dell’Associazione “Leali delle Notizie” sosteniamo la battaglia di Federica Angeli. Di seguito il comunicato stampa dell’Associazione Antimafia Noi.

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Il 18 ottobre alle ore 9, davanti alla Prefettura di Roma, sit-in per chiedere la protezione per i figli di Federica Angeli, alla luce delle nuove minacce nei confronti della sua famiglia, in occasione dei recenti sgomberi di componenti della famiglia Spada, che occupavano abusivamente delle case del Comune di Roma.

Non è possibile ignorare il fatto che, anche di fronte a rappresentanti delle forze dell’ordine, le donne del clan abbiano minacciato una cronista rea di aver denunciato attività mafiose e di battersi per la legalità” così Massimiliano Vender, presidente dell’Associazione Antimafia NOI, spiega le ragioni che hanno portato a organizzare il sit-in davanti alla Prefettura. “Federica Angeli vive sotto scorta da più di 5 anni, ora la “bestia è ferita“, come ricordato su Huffington post, e, non avendo nulla da perdere, diventa spietata. Non dimentichiamo che la notte del 2 ottobre è stata piazzata una bomba sul balcone dei genitori della pentita Tamara lanni. Un attentato dietro casa di Angeli, e per questo temiamo anche per la sua famiglia che non ha protezione. Siamo seriamente preoccupati per Lorenzo, Alessandro e Viola. Giovedì saremo in piazza per chiedere la protezione per i tre figli di Federica e siamo pronti a batterci con ogni mezzo a nostra disposizione.”

Sabato 20 ottobre, inaugurazione della mostra “Acqua per Essere – Tracce sensibili”

Verrà inaugurata sabato 20 settembre 2018 alle ore 18.00 nella sede dell’Associazione “Leali delle Notizie” in Piazzetta Francesco Giuseppe I a Ronchi dei Legionari la mostra intitolata “Acqua per essere – Tracce sensibili” curata in collaborazione con Transmedia Arti Visive di Staranzano.

La mostra si colloca all’interno del più ampio progetto “Acqua per essere” che vuole coinvolgere diverse arti performative come danza, narrazioni video, fotografia, sonorità vocali, elettroniche e percussioni. L’intento è quello di creare un luogo artistico, un mare aperto, una realtà senza dimensioni.

Il visitatore di questo percorso interattivo tra fotografia, video e installazioni si troverà di fronte a un’architettura determinata da dinamiche multimediali. L’aspetto narrativo si rivelerà tramite l’apparizione di fragili figure femminili, portatrici di memorie che trattengono tra le mani un’immagine dall’intensa valenza espressiva: sfuggenti silhoutte avvolte in un intricato groviglio che le imprigiona.

«Siamo davvero contenti di poter dare il nostro contributo a questo progetto accogliendo questa mostra – spiega il presidente dell’Associazione Leali delle Notizie, Luca Perrino – che presenta come soggetti fragili figure femminili. Infatti voglio ricordare che quest’anno la rassegna autunnale Punti di Contatto che avrà come tema Vita di Donna. Tenteremo di mettere a confronto diverse esperienze di vita delle donne in vari settori della società». Il primo appuntamento della rassegna è previsto martedì 6 novembre alle ore 20.30 con Eleonora de Nardis che presenterà il suo libro “Sei mia”.

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 24 novembre nei seguenti orari: mercoledì dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00, sabato dalle 10.00 alle 12.00.

Per ulteriori informazioni in merito all’inaugurazione: lealidellenotizieronchi@gmail.com

 

Calendario ricco di appuntamenti a Ronchi dei Legionari

RONCHI DEI LEGIONARI – Sarà ancora una volta un autunno denso di appuntamenti che renderà ricca l’offerta culturale a Ronchi dei Legionari, quello che si svilupperà da lunedì prossimo e sino a metà dicembre.

Sei appuntamenti con Noi e la storia, dall’8 al 19 ottobre e, poi, una ventina quelli che caratterizzeranno una nuova edizione di Autunno da ascoltare e da sfogliare che si svilupperà dal 25 ottobre al 7 dicembre. Ancora una volta, dunque, la municipalità ronchese investe sulla cultura e si candida anche per il futuro al riconoscimento di Città che legge. “Partiamo dal presupposto che ogni nostra iniziativa gode sempre di un grande seguito da parte del pubblico – ha detto l’assessore Mauro Benvenuto – e che l’offerta culturale è diventata uno dei capisaldi di quest’amministrazione. Grazie alla sempre ottima risposta il servizio cultura e la biblioteca comunale hanno messo a punto un programa denso di appuntamenti di richiamo, di grandi nomi e di proposte che, speriamo, possano avere quell’indice di gradimento che tutti noi auspichiamo”.

Noi e la storia si svilupperà all’Auditorium comunale, con inizio alle 18.30. Primo appuntamento lunedì con il giornalista e scrittore Toni Capuozzo che presenterà, dialogando con il presidente dell’associazione Leali delle Notizie, Luca Perrino, “Andare per luoghi del ’68” (Il Mulino), mentre mercoledì 10 l’obiettivo si sposterà sul volume di Marina Dorsi “Movimenti storici delle popolazioni dell’alto Adriatico”, presentato da Ivan Portelli. Il volume “La brigata d’assalto Triestina nella zona di operazioni litorale adriatico. Una storia militare” (Tempora), scritto da Enrico Cernigoi, sarà presentato venerdì 12, quando l’autore dialogherà con Diego Verzegnassi, mentre lunedì 15 sarà ospite della rassegna, giunta alla sua terza edizione, Zeljko Cimpric, fondatore del museo di Caporetto, il quale illustrerà il tema de La Grande Guerra dell’alto Isonzo vista da Caporetto. Mercoledì 17 avrà luogo la presentazione del libro “Dall’Isonzo al Carso 1915-1918” (Aviani), scritto da Guido Aviani Fulvio e da Errico De Luca, introdotti dal presidente dell’associazione culturale Bazar Mediterraneo, Paolo Mucchiut. Concluderà la serie di eventi, venerdì 19 ottobre, la presentazione del libro “Storia minima dell’Europa dal Neolotico” (Il Mulino) ad oggi di Andrea Zannini. “Abbiano posto la nostra attenzione su periodi storici molto diversi tra loro – sono state le parole di Daniela Vittori ed Ada Fachin – proprio per diversificare la rassegna e realizzare un percorso che possa avere ancora un interesse più vasto ed articolato tra la gente. Un contenitore che, dopo la sua prima, timida apparizione, due anni fa, vuol essere sempre più capiente ed accativante”

Giornalismo e territorio: una serata di ricca di spunti

Piacevole serata quella andata in scena mercoledì 3 ottobre all’Auditorium Comunale di Ronchi dei Legionari, durante la quale sono intervenuti i giornalisti Ivan Bianchi, Fabio Malacrea e Luca Perrino per dialogare in merito all’attività del cronista sul territorio locale.

L’evento “Raccontare il quotidiano: la cronaca locale” si inseriva all’interno della manifestazione “Zornade Bisiache” organizzata dall’Associazione Culturale Bisiaca. Tema di quest’anno il tempo «da intendersi non solo come sguardo nostalgico verso il passato – spiega Ivan Portelli, presidente dell’Associazione – semmai, forse, come costruzione del tempo futuro partendo da quanto avvenuto in precedenza».

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Gli ospiti chiamati a intervenire sul palco e moderati dalla giornalista Cristina Visintini hanno colto al balzo l’occasione per discutere di come sia cambiato il modo di affrontare e diffondere la notizia, tra aneddoti, storie personali e spunti di riflessioni da cui forse il mondo del giornalismo potrebbe ripartire.

Durante l’incontro Malacrea ha voluto ricordare come sia cambiato il modo di lavorare, “ma anche il modo di vivere il mestiere” nella redazione del quotidiano per cui scriveva, tra il momento in cui ha iniziato a svolgere il mestiere del giornalista e i suoi ultimi anni di lavoro. Perrino ha posto l’accento su come sia mutato radicalmente il modo di rapportarsi da parte del cronista nei confronti delle notizie che quotidiamente vengono raccontate, se non altro per le poche pagine che, in ogni caso, i quotidiani locali dedicano ai comuni  che gravitano attorno alle cittadine più numerose a livello di abitanti. Ed è qui che si è inserito il più giovane degli ospiti, Ivan Bianchi, che ha condiviso con il pubblico un suo interrogativo: «Il giornale quotidiano non è che stia togliendo spazio alle realtà locali per concederlo agli avvenimenti che accadono in Italia?». Non solo, da giovane cronista, ha riflettuto anche sulle opportunità e sulle difficoltà derivanti dal mondo di internet e dei social network. «Ognuno di noi pensa di poter scrivere un articolo,  ma siamo sicuri che tutti siano in grado di farlo in modo corretto?» si è domandato giustamente. Visintini, al contrario, ha condotto il pubblico a riflettere sull’attuale situazione lavorativa del giornalista che «perlopiù si trova in uno stato di precarietà». «Di solito noi parliamo di chi perde il lavoro, di chi non lo trova, però la realtà è che anche noi ci troviamo in un momento di difficoltà. E non voglio pensare al panorama che troveranno i futuri giornalisti».

Una serata di seria riflessione, certo, ma intervallata anche da momenti di distensione grazie alle storie personali raccontate dai vari ospiti. Una serata che il pubblico presente ha sicuramente apprezzato e che si spera possa essere riproposta in altri contesti.