Da sabato 28 Aprile, per “Arterritorio” la personale di Adriano Gon

È all’insegna della rivisitazione della materia plastica la mostra “Refused Dregs” dell’artista staranzanese Adriano Gon che sarà inaugurata sabato 28 aprile alle 18.30 nella sala espositiva della sede dell’associazione culturale “Leali delle Notizie” in piazzetta Francesco Giuseppe a Ronchi dei Legionari. La mostra è un viaggio sulle potenzialità dell’arte: Adriano Gon recupera oggetti in plastica che non servono più, li analizza, li manipola, li stravolge utilizzando gesso e alabastro e alla fine ottiene un risultato sorprendente, con pezzi scissi dalla loro destinazione d’uso e capaci di diventare nuovi, puri e affascinanti. “Ho sempre dato importanza- spiega l’artista- alle cose che ho trovato per caso, sulla spiaggia, nelle discariche, sulla strada. Così mi è sembrato significativo descrivere un po’ dell’anima che questi rifiuti conservano soprattutto quando non servono più. Ho voluto lavorare con queste forme con il genere di tributo che si dà a delle cose conosciute, quotidiane, ordinarie. Ne è risultato un lavoro che si esprime di più del contenuto che del contenente, attraverso una indagine estetizzante che racconta la ricchezza della quotidianità.” Inserita nel ciclo “Arte e Territorio”, sostenuto dal contributo della Banca di credito cooperativo di Turriaco e promossa dall’ Associazione Culturale Leali delle Notizie, la mostra rimarrà aperta sino al 26 maggio con i seguenti orari: mercoledì dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, giovedì e venerdì dalle 17 alle 19, sabato dalle 10 alle 12. Adriano Gon è nato nel 1957 a Staranzano e vive a Trieste. Formatosi all’Istituto d’Arte di Gorizia con Miela Reina, Agostino Piazza e Cesare Mocchiutti, muove i primi passi nel settore del design grafico prima di entrare nei celebri studi milanesi del cartoonist Bruno Bozzetto, concentrandosi sulla realizzazione scenografica dei cortometraggi per programmi televisivi come il popolare “Quark”. Inizia a illustrare libri per bambini pubblicando per i tipi della Schneider Buch di Monaco di Baviera. Da metà anni Ottanta per quasi otto anni vive a Londra dove affina il suo tratto, che lo porta a collaborare come illustratore per le più prestigiose case editrici internazionali e che gli consente di lavorare con scrittori notissimi come Susanna Tamaro, Vivian Lamarque, Anne Fine. Le diverse esperienze maturate nei molteplici campi dell’attività grafica ed artistica influenzano la sua ricerca verso diverse tecniche espressive, dalla calcografia alla pittura, performance ed alle installazioni. Da molti anni si dedica con maggior attenzione alla produzione ed alla realizzazione di progetti multimediali in collaborazione con altri artisti per un più vasto e sperimentale utilizzo dei linguaggi visivi contemporanei. Da allora ha realizzato un centinaio di mostre tra personali e collettive, ed i suoi lavori vengono esposti e pubblicati in diversi paesi quali Italia, Croazia, Slovenia, Bosnia, Spagna, Repubblica Ceca, Inghilterra, Germania, Usa, Messico e Corea del Sud.

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