Viaggio nella musica…

Sarà un viaggio nella musica e nel valore dell’amicizia quello che verrà proposto sabato alle 20.30 all’auditorium comunale di Ronchi dei Legionari, dove si svolgerà il concerto organizzato dall’associazione filarmonica Giuseppe Verdi, con la collaborazione dell’associazione culturale Leali delle Notizie, il patrocinio del comune di Ronchi dei Legionarie il sostegno di Usci, Anbima e della Bcc di Staranzano e Villesse. E “Viaggio nella musica” è il titolo della rassegna che vedrà ospite della filarmonica ronchese  il coro “El castel” di Sanguinetto in provincia di Verona diretto dal maestro Francesco Donadoni. Oltre al coro veneto la serata vedrà l’esibizione del coro misto della società Verdi, diretto dalla maestra Francesca Moretti e della banda giovanile “Ottava Nota” diretta dalla maestra Fulvia Antoniali. Il concerto sarà dedicato alla memoria di Paolo “Paolino” Zonta storico corista della Giuseppe Verdi, ma anche grande amico e sostenitore della società filarmonica. “Sarà una serata che unirà i valori della musica e dell’amicizia, un incontro di voci e strumenti, ma anche di esperienze e anime diverse in un vero viaggio attraverso brani di epoche e autori diversi. L’abbiamo voluta intitolare Viaggio nella Musica-  spiega il presidente della Verdi, David Cusimano – perchè attraverso la musica ognuno di noi può viaggiare, aiutato dalla sensibilità e dalla fantasia,  in tutto il mondo e nei diversi tempi. Ringraziamo fin d’ora l’amministrazione comunale per la collaborazione e la disponibilità: per noi sono fondamentali per poter proseguire nell’attività culturale, musicale e sociale  che ci contraddistingue ormai da tantissimi anni”. Cusimano ricorda anche che il concerto rientra nella rassegna “Punti di contatto”, organizzata assieme all’associazione culturale Leali delle Notizie, dedicata quest’anno proprio al tema del “viaggio” nella sua diverse declinazioni e che prevede a novembre tre serate di incontri e dibattiti. Il Coro “El Castel” di Sanguinetto nasce nel 1974 ed è attualmente composto da una trentina di elementi. Pur non trascurando la ricerca continua del miglioramento tecnico, si distingue per un particolare aspetto: la naturale predisposizione ad instaurare un rapporto di simpatia con il pubblico che arricchisce lo spettacolo con divertimento sia in sala che sul palco. Il repertorio del Coro spazia dal classico al popolare, al folcloristico, a brani tratti da ricerche effettuate nel territorio veneto e segnatamente nel veronese. Vincitore per ben due volte al “Concorso Interregionale A.G.C.”, per nuove composizioni ed armonizzazioni,  il Coro “El Castel” vanta la partecipazione a quasi ottocento manifestazioni tra concerti e rassegne in Italia e all’estero. Dal 1999 il coro si è arricchito della presenza femminile che ha permesso di completare la sonorità del gruppo e di offrire al pubblico una visione d’insieme più gradevole. Ogni anno organizza una rassegna di rilevanza nazionale nella suggestiva cornice del cortile del castello di Sanguinetto.

coro

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L’assessore alla cultura Mauro Benvenuto elogia la collaborazione di “Leali delle Notizie”

Ronchi dei Legionari punta molto ad una crescita e ad un’affermazione in campo culturale. Ed è stato un inizio di settembre spumeggiante che ha visto ancora primeggiare l’attività culturale della cittadina. A tener banco alcuni eventi di richiamo, con protagonista l’associazione culturale “Leali delle notizie” che, per la prima volta, ha inserito nell’offerta culturale una serata in collaborazione con “Pordenonelegge” e ciò on la presentazione del libro delle giornaliste Anna Migotto e Stefania Miretti , “Non aspettarmi vivo. La banalità dell’orrore nelle voci dei ragazzi jigadisti”, presentate da Cristiano Degano. Ma non solo. Sempre con la collaborazione dell’assessorato alla cultura, una presentazione con un ospite di tutto rispetto, la storica Elisa De Zan, che ha saputo appassionare i numerosi spettatori con “Scrittrici nella bufera: le parole alle donne”, un viaggio attraverso le testimonianze di voci femminili durante la Grande Guerra. Una serata davvero emozionante, nella quale Elisa ha descritto con una passione istintiva un aspetto non molto noto del primo conflitto. “Credo che questa collaborazione con l’associazione ma anche con altre – sono le parole dell’assessore, Mauro Benvenuto – debba far riflettere sull’importanza del nostro associazionismo che sicuramente occupa uno spazio importante nella nostra comunità”, Ma non è mancata l’arte con la mostra di Patrizia Devidè, Marea”che sarà aperta fino il 1 ottobre nella barchessa di villa Vicentini Miniussi. E lo scorso fine settimana, ancora, in occasione della seconda edizionedi “De Gusto”, sono state organizzate le aperture straordinarie della villa romana e dell’ antiquarium di androna Palmada, entrambe protagoniste di visite guidate curate dalla professoressa Bellè e del professor Portelli. Durante la visita alla villa, va detto, i protagonisti della stessa sono stati omaggiati con una pubblicazione e un dvd che ricordano la storia di questo importante sito archeologico.“Un’ ulteriore dimostrazione – ha aggiunto Benvenuto – che possiamo offrire una promozione culturale del nostro patrimonio, in modo continuativo e molto professionale. Sono convinto che il percorso non sia semplice, ma credo che stiamo andando nella giusta direzione e che i risultati non darderanno ad arrivare. La città può avere un ruolo di primo piano nel panorama culturale del Friuli Venezia Giulia”.

Successo di “Ascoltare la guerra”

E’ stato un buon successo, con una partecipazione di pubblico che fa pensare ad una sua riproposizione, la prima edizione del ciclo “Ascoltare le guerra” che la nostra associazione ha promosso nei giorni scorsi con la collaborarazione dell’amministrazione comunale e della biblioteca “Sandro Pertini” di Ronchi dei Legionari. Ed anche grazie alla fattiva collaborarazione di Pordenonelegge. Nelle due giornate il pubblico ha potuto assistire alla splendida serata che ha trattato, con passione e grande lavoro alle sue spalle, il tema “Scrittrici nella bufera: la parola alle donne” di e con Elisa De Zan. Altrettanto appasionante la serata con la presentazione del del libro “Non aspettarmi vivo. La banalità dell’orrore nelle voci dei ragazzi jigadisti” di Anna Migotto e Stefania Miretti, moderate da Cristiano Degano, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia. Un’altra splendida occasione per uscire di casa ed immergersi nella storia e nell’attualità con ospiti che hanno catturato l’attenzione del pubblico. Ed ancora grazie a chi ci ha sostenuto ed ha collaborato con “Leali delle Notizie” perchè anche questa due giorni potesse aver successo. Le foto sono della nostra Katia Bonaventura.

“Ascoltare la guerra”

Giovedì 14 e venerdì 15 settembre si terrà a Ronchi dei Legionari “Ascoltare la guerra” breve rassegna di due appuntamenti dedicati al difficile, complicato e tragico tema dei conflitti che hanno segnato e continuano a ferire il mondo, proposta dall’associazione culturale Leali delle Notizie.

Il primo appuntamento – organizzato dal comune di Ronchi in collaborazione con l’associazione – vedrà protagonista Elisa De Zan con il reading “Scrittrici nella bufera: la parola alle donne” e nel secondo – in collaborazione con Pordenonelegge – ci sarà la presentazione del libro delle giornalista Anna Migotto e Stefania Miretti “Non aspettarmi vivo. La banalità dell’orrore nelle voci dei ragazzi jihadisti”.

 

Prima della rassegna Punti di Contatto che, come ormai consuetudine, caratterizzerà il mese di novembre e che prevede presentazione di opere editoriali, seguiti da un dibattito e dedicati quest’anno alle varie declinazioni sul tema del viaggio, l’associazione culturale Leali delle Notizie propone per settembre, giovedì 14 e venerdì 15,  la breve rassegna “Ascoltare la guerra”. Come spiega il presidente Luca Perrino “si tratta di due appuntamenti di prestigio che avranno quali protagoniste le donne e la loro sensibilità nell’affrontare un tema difficile, complicato e tragico come quello dei conflitti che hanno segnato e continuano a ferire il mondo”. I due appuntamenti di “Ascoltare la guerra” si terranno nell’auditorium comunale di Ronchi. Giovedì 14 settembre alle 18.30, appuntamento organizzato dal comune di Ronchi dei Legionari in collaborazione con Leali delle Notizie, ci sarà il reading di e con Elisa De Zan “Scrittrici nella bufera: la parola alle donne”, che ci svelerà come a raccontare la guerra non furono solo gli uomini, ma tante furono le voci femminili che, inaspettatamente si levarono per descrivere con coraggio, l’inferno che bruciò l’Europa tra il 1914 e il 1918. Fra queste alcune erano giornaliste, altre scrittrici, altre alcune rimasero anonime, ma tutte vollero affidare  a carta e inchiostro la testimonianza di quella che fu la “loro” Grande Guerra. Venerdì 15 settembre,in collaborazione con Pordenonelegge, alle 18.30 ci sarà la presentazione del libro  di Anna Migotto e Stefania Miretti “Non aspettarmi vivo. La banalità dell’orrore nelle voci dei ragazzi jihadisti”. Dopo anni di lavoro sul campo, due giornaliste italiane restituiscono per la prima volta le voci di una generazione «pericolosamente in bilico tra Europa e Califfato». Cercheremo di capire chi sono i ragazzi che si uniscono all’Isis e cosa li spinge a partire lasciandosi tutto alle spalle, anche l’amore delle madri, delle fidanzate, dei fratelli, per fare la guerra agli infedeli. Presenterà le autrici il presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia, Cristiano Degano

 

Riprende la nostra attività con la mostra “Marea” di Patrizia Devidè

Dopo la pausa estiva riprende l’attività dell’associazione culturale “Leali delle Notizie”di Ronchi dei Legionari. Sabato 9 settembre, alle 19 sarà inaugurata la mostra “Marea” di Patrizia Devidè, inserita nella serie “Arte e Territorio” sostenuta dal prezioso contributo della Bcc di Turriaco. Cornice della mostra d’arte sarà la sede de Leali, sita in Piazzetta Francesco Giuseppe I a Ronchi, nella barchessa di Villa Vicentini Miniussi. L’esposizione di Devidè sarà presentata dall’artista Luca Geroni. Resterà aperta sino al 1 ottobre, visitabile il mercoledì dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, il giovedì e venerdì dalle 17 alle 19 e sabato e domenica dalle 10 alle 12. “E’ con grande piacere che riprendiamo la nostra attività con la mostra di Patrizia Devidè, artista sensibile e che ha realizzato appositamente per questo appuntamento le opere esposte. Una mostra che arricchirà il panorama artistico del territorio e che invitiamo a visitare” dice il presidente dell’Associazione, Luca Perrino che illustra anche alcuni prossimi appuntamenti. “Prima della rassegna Punti di Contatto che, come ormai consuetudine, caratterizzerà il mese di novembre e che prevede presentazione di opere editoriali, seguiti da un dibattito, per settembre abbiamo anche organizzato la breve rassegna “Ascoltare la guerra”. Si tratta di due appuntamenti di prestigio che avranno quali protagoniste le donne e la loro sensibilità nell’affrontare un tema difficile, complicato e tragico come quello dei conflitti che hanno segnato e continuano a ferire il mondo”. I due appuntamenti di “Ascoltare la guerra” si terranno nella piazzetta Francesco Giuseppe I: giovedì 14 reading di e con Elisa De Zan “Scrittrici nella bufera: la parola alle donne” (appuntamento organizzato dal comune di Ronchi dei Legionari in collaborazione con Leali delle Notizie) e venerdì 15 settembre (in collaborazione con Pordenonelegge) presentazione del libro di Anna Migotto e Stefania Miretti “Non aspettarmi vivo. La banalità dell’orrore nelle voci dei ragazzijihadisti”.

Patrizia Devidè

Nata nel 1955 a Monfalcone, Patrizia Devidè si è laureata in Lettere moderne all’Università di Trieste e diplomata nel 1982 all’Accademia di Belle Arti di Lubiana. La decisione di seguire gli studi artistici è stata determinata alla metà degli anni Settanta anche dall’incontro con Černigoj e dalle lezioni di grafica, pittura e storia dell’arte impartite dall’artista nel suo studio triestino. L’attività di Devidè si è inizialmente orientata verso una pittura astratta,con dipinti ad olio e a pastello,e si è successivamente concentrata sull’uso del monocromo,a cui l’artista attribuisce un forte valore espressivo. Dal 1995 Devidè ha iniziato a realizzare anche opere oggettuali e interventi in ambiente, in cui esprime la propria soggettività collocando nello spazio oggetti d’affezione o costruendo elementi plastici leggeri,con cui mette in relazione il suo carattere con il luogo dell’intervento.