Franco Ciot da venerdì 5 Maggio in “Arte e territorio”

Prosegue il ciclo di appuntamenti artistici organizzati ed ospitati dall’Associazione Culturale “Leali delle Notizie” di Ronchi dei Legionari. Venerdì 5 maggio è la volta di “Qui, un giardino provvisorio (Walking the Dog)” di Franco Ciot, inserita nella serie “Arte e Territorio” sostenuta dal prezioso contributo della Bcc di Turriaco. Cornice della mostra d’arte sarà la sede de Leali, sita in Piazzetta
Francesco Giuseppe I a Ronchi, nella barchessa di Villa Vicentini Miniussi. L’esposizione di Ciot sarà inaugurata venerdì 5 maggio alle 19 e vedrà la presentazione di Enea Chersicola. Resterà aperta sino al 30 maggio, visitabile il lunedì, il martedì, il giovedì ed il venerdì dalle 17 alle 19, il mercoledì ed il sabato dalle 10 alle 12 e alle 17 alle 19 mentre domenica dalle 10 alle 12.

L’artista Franco Ciot nasce nel 1959 a San Canzian d’Isonzo dove vive e lavora. Inizia l’attività espositiva a metà degli anni 80 con presenze regionali e nazionali dedicate alla grafica d’arte, formandosi seguendo corsi di tecniche calcografiche sul territorio con Franco Milani, e in seguito presso la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia nei corsi di xilografia e tecniche sperimentali con  Franco Vecchiet. In quel periodo si trasferisce a Udine dove continua l’attività artistica. Dalla fine degli anni 90 si avvicina a forme espressive che lo vedono realizzare  sculture  con prevalente uso di reti metalliche a formare di solito abiti e figure- contenitori, inizia in questo periodo a installare e ambientare le stesse in rassegne regionali e nazionali tra le altre “Hicetnunc” curata dal critico Angelo Bertani, “Passaggio a Tarcento” Palazzo Frangipane  di Tarcento a cura di Paolo Centioni, “Portici inattuali” a Sitran d’Alpago, “Contemporanea” al teatro S. Giorgio Udine, “Andante a salire” ai Colonos di Villacaccia di Lestizza , fino al 2006 con la rassegna di scultura “Acciaio domani” Parco della Rimembranza, Udine.Negli ultimi anni il centro d’interesse si focalizza nella percezione del paesaggio naturale, tradotto con sculture a prevalenza metallica e disegni-collage, formalmente riprendono strutture semplici che si sviluppano nelle architetture naturali che ci circondano. Nascono da disegni che rivelano ciò che la memoria conserva dopo aver distolto lo sguardo e danno corpo alla natura illusoria del disegno stesso. Le prime sculture di questa serie sono state esposte nel 2010 in
Australia, di seguito in mostre collettive  regionali e nazionali.

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