Annullato l’incontro con Cremonesi

Purtroppo per motivi indipendenti dalla nostra volontà,il giornalista, infatti, si trova a Tunisi per motivi di lavoro, la presentazione del libro di Lorenzo Cremonesi “Da Caporetto a Baghdad” , prevista per giovedì 1 giugno alle 18.30 a Ronchi dei Legionari NON si terrà.
Ci dispiace per l’incomodo, ma speriamo di avervi con noi in occasione del Festival del Giornalismo, dal 14 al 17 giugno in Piazzetta Francesco Giuseppe I

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“Da Caporetto a Baghdad. La grande guerra raccontata da un inviato nei conflitti di oggi” (Rizzoli editore) di Lorenzo Cremonesi, inviato del Corriere della Sera – 1 giugno 2017

GIOVEDI’ 1 GIUGNO – ORE 18.30 Piazzetta Francesco Giuseppe I – Ronchi dei Legionari

Presentazione del libro

“Da Caporetto a Baghdad. La grande guerra raccontata da un inviato nei conflitti di oggi” (Rizzoli editore) di Lorenzo Cremonesi, inviato del Corriere della Sera

Dialogherà con l’autore Anna Vitaliani, giornalista Rai3Fvg

Dialogherà con l’autore Anna Vitaliani, giornalista Rai3

La grande guerra alla radice dei conflitti di oggi. L’esperienza diretta delle guerre in Medio Oriente, come inviato del Corriere della Sera, è il punto di partenza per il viaggio di Lorenzo Cremonesi sui luoghi della Prima guerra mondiale. Da Caporetto a Baghdad è l’occasione per ripercorrere i personaggi e gli eventi del 1914-1918 e una chiave d’accesso per comprendere meglio i conflitti attuali in Siria e Iraq, Israele e Libano. Una narrazione che si muove tra reportage e analisi politica, storia e giornalismo.

Lorenzo Cremonesi è nato a Milano nel 1957. Dal 1982 si occupa in particolare di Medio Oriente. Laureato in filosofia, dal 1984 al 2000 ha scritto da Gerusalemme per il Corriere della Sera, prima come collaboratore, poi come corrispondente. Da inviato ha seguito poi altre aree di crisi, tra cui lo scenario afgano e, per quasi tre anni, è stato in Iraq. Autore di saggi sui rapporti tra Israele e Santa Sede, ha pubblicato “Le origini del Sionismo e la nascita del kibbutz (1881-1920)” (La Giuntina 1985), “Bagdad Cagè. Interni di una guerra” (Feltrinelli 2003) e “Dai nostri inviati. Inchieste, guerre ed esplorazioni nelle pagine del Corriere della Sera” (Fondazione Corriere della Sera-Rizzoli 2008).

L’evento, organizzato dall’associazione culturale Leali delle Notizie, rientra nel programma per il 1050° anniversario del comune di Ronchi dei Legionari “Ronchi:967 – 2017: 1050° anniversario. Ronchi tra storia, cultura, sport”.

Festival del Giornalismo: scatta il conto alla rovescia

E sono tre. Stiamo per arrivare alla terza edizione del “Festival del Giornalismo” organizzato a Ronchi dei Legionari dall’associazione culturale “Leali delle Notizie”. Dai primi, timidi passi compiuti nel 2015, con la prima edizione di una manifestazione promossa quasi per scommessa, di strada ne è stata fatta tanta da un’associazione che, con l’apertura della propria sede di piazzetta Francesco Giuseppe I, ha ampliato i suoi orizzonti, occupandosi non solo di giornalismo e di editoria, ma anche di arte, di fotografia, di musica, di teatro e di cultura che, davvero, è a 360 gradi. Ma ora ecco arrivare il “Festival”, punta di diamante della nostra realtà, frutto di sacrificio, di lavoro e di tanta passione. Dai 3 giorni del 2015 siamo oggi arrivati a 5 giornate che, ancora una volta, dedicheremo al rapporto tra operatori e fruitori della notizie. A quello che, poi, secondo noi, deve essere un buon rapporto, sano e costruttivo. Cinque giornate, 40 ospiti, 13 incontri e 2 esposizioni: sono questi i “numeri” di una manifestazione che punterà la sua attenzione su argomenti di stretta attualità, che vanno dall’integrazione degli stranieri che arrivano in Italia, ai giovani che si affacciano a questa professione, alle donne che la svolgono con passione e sacrificio, agli animali, al loro “utilizzo” ed al rispetto che debbono avere, sino alla giustizia ed al sistema carcerario, alle nuove prospettive di un mondo contrassegnato da tanti confini ed alle emergenze che hanno colpito il nostro Paese. Non mancherà, poi, l’occasione per visitare due mostre fotografiche e di mettersi in contatto con quelle che sono alcune interessanti novità editoriali. Insomma 5 giornate piene di appuntamenti e di, speriamo, grande richiamo per la gente. Ad ospitare il “Festival del Giornalismo” sarà ancora piazzetta Francesco Giuseppe I, mentre le mostre fotografiche saranno allestite nella barchessa di villa Vicentini Miniussi e nello spazio espositivo dell’aeroporto di Ronchi dei Legionari. Se, ancora una volta, siamo riusciti a fare tutto questo lo dobbiamo a chi ci ha creduto, a tutti quelli che ci hanno dato una mano, agli ospiti che hanno accolto di buon grado il nostro invito ed alle persone che, con la loro presenza, ci hanno spronato ad andare avanti. Grazie e continuate a seguirci.

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Europe Song Festival

Europe Song Festival

Questa volta l’evento non è organizzato da noi, ma dai nostri amici della Società Filarmonica Verdi (in particolare Renzo) che si sono impegnati come sempre sanno fare. Vogliamo solo fare da cassa di risonanza per l’Europe Song Festival, rassegna corale organizzata dalla Corale Fogolar e dal Comune di Monfalcone in collaborazione con il Coro Misto della Società Filarmonica Giuseppe Verdi di Ronchi dei Legionari, gli gruppo Overtwelve di Monfalcone e il prestigioso Onnen-Chor di Stoccarda (Germania). La rassegna, che aderisce ad un progetto nazionale denominato “1000vocixricominciare” finalizzato alla raccolta di fondi da destinare alla ricostruzione del Teatro Comunale di Amatrice, si articolerà quindi in due concerti: il primo si terrà  venerdì 26 maggio nella chiesa di San Francesco a Cividale alle 20.30, il secondo sabato 27 maggio nel teatro comunale di Monfalcone, sempre alle 20.30. Ospite d’onore di entrambe le serata sarà il coro tedesco Onnen-Chor, diretto dal maestro Manfred Onnen. A Cividale si esibirà anche la Corale Fogolar di Corno di Rosazzo e a Monfalcone, invece, si esibiranno il coro misto della società filarmonica Giuseppe Verdi di Ronchi dei Legionari e il gruppo Overtwelve di Monfalcone. L’Onnen-Chor di Stoccarda prende il nome dal suo primo direttore, il maestro Gerd Onnen, che lo ha fondato nel 1959 con un ambizioso obiettivo: raccogliere e cantare brani popolari provenienti da tutto il mondo nella loro lingua originale. Il maestro Gerd ha diretto il coro fino alla sua morte, nel 1977. Il percorso musicale da lui avviato continua ora sotto la direzione del figlio Manfred, tanto che il coro vanta ormai un repertorio che comprende più di 400 canzoni e lo rende unico nel suo genere al mondo. Oltre alle canzoni popolari provenienti da tutto il mondo (dal madrigale europeo fino alla canzone da lavoro africana), tutte eseguite nella loro lingua originale, il coro propone anche canzoni tratte da musical e film, gospel e spiritual e una sessantina di canzoni natalizie internazionali in 20 lingue diverse.

L’Europe Song Festival, che porterà in Italia il coro tedesco, ha ottenuto il sostegno morale dell’USCI FVG e dell’associazione “Sei di Monfalcone se”, di varie Pro Loco della provincia di Gorizia e di Udine, nonché il patrocinio dei Comuni di Corno di Rosazzo, Città di Cividale e Ronchi dei Legionari, oltre al prezioso contributo del Sam Hotel di Monfalcone. “Auspichiamo che l’impegno profuso per questo evento, che mette insieme un progetto solidaristico con una serata di musica corale di qualità – dicono gli organizzatori -, possa attirare l’interesse e la partecipazione di un folto pubblico locale e che possa avere ampia diffusione non solo per l’occasione davvero unica di ascoltare l’Onnen-chor, ma anche per aiutare le popolazioni del centro Italia colpite dal sisma”.

 

 

 

 

 

 

Inaugurata la mostra di Franco Ciot

Tante persone, tanti appassionati hanno accolto l’invito, venerdì 5 maggio, di essere presenti alla vernice inaugurale di “Qui, un giardino provvisorio (Walking the Dog)”, la mostra di Franco Ciot, inserita nella serie “Arte e Territorio” e sostenuta dal prezioso contributo della Bcc di Turriaco. Dopo l’introduzione della vicepresidente dell’associazione culturale “Leali delle Notizie”, Cristina Visintini, la quale ha ringraziato, tra gli altri, il curatore del ciclo, Salvatore Puddu, a portare il saluto dell’amministrazione comunale è stato l’assessore alla cultura, Mauro Benvenuto, il quale ha avuto parole di elogio nei confronti della vasta attività messa in cantiere dall’associazione cittadina. Ed a presentare le opere di Ciot un ospite d’eccezzione, come il critico d’arte Enea Chersicola. Presente anche il consigliere regionale, Diego Moretti ed i consiglieri comunali Erika Battistella e Gianpaolo Martinelli.  La mostra, allestita nella sede de “Leali delle Notizie”, nella barchessa di villa Vicentini Miniussi, resterà aperta sino al 30 maggio e sarà visitabile il lunedì, il martedì, il giovedì ed il venerdì dalle 17 alle 19, il mercoledì ed il sabato dalle 10 alle 12 e alle 17 alle 19 mentre domenica dalle 10 alle 12.

Foto di Katia Bonaventura

Franco Ciot da venerdì 5 Maggio in “Arte e territorio”

Prosegue il ciclo di appuntamenti artistici organizzati ed ospitati dall’Associazione Culturale “Leali delle Notizie” di Ronchi dei Legionari. Venerdì 5 maggio è la volta di “Qui, un giardino provvisorio (Walking the Dog)” di Franco Ciot, inserita nella serie “Arte e Territorio” sostenuta dal prezioso contributo della Bcc di Turriaco. Cornice della mostra d’arte sarà la sede de Leali, sita in Piazzetta
Francesco Giuseppe I a Ronchi, nella barchessa di Villa Vicentini Miniussi. L’esposizione di Ciot sarà inaugurata venerdì 5 maggio alle 19 e vedrà la presentazione di Enea Chersicola. Resterà aperta sino al 30 maggio, visitabile il lunedì, il martedì, il giovedì ed il venerdì dalle 17 alle 19, il mercoledì ed il sabato dalle 10 alle 12 e alle 17 alle 19 mentre domenica dalle 10 alle 12.

L’artista Franco Ciot nasce nel 1959 a San Canzian d’Isonzo dove vive e lavora. Inizia l’attività espositiva a metà degli anni 80 con presenze regionali e nazionali dedicate alla grafica d’arte, formandosi seguendo corsi di tecniche calcografiche sul territorio con Franco Milani, e in seguito presso la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia nei corsi di xilografia e tecniche sperimentali con  Franco Vecchiet. In quel periodo si trasferisce a Udine dove continua l’attività artistica. Dalla fine degli anni 90 si avvicina a forme espressive che lo vedono realizzare  sculture  con prevalente uso di reti metalliche a formare di solito abiti e figure- contenitori, inizia in questo periodo a installare e ambientare le stesse in rassegne regionali e nazionali tra le altre “Hicetnunc” curata dal critico Angelo Bertani, “Passaggio a Tarcento” Palazzo Frangipane  di Tarcento a cura di Paolo Centioni, “Portici inattuali” a Sitran d’Alpago, “Contemporanea” al teatro S. Giorgio Udine, “Andante a salire” ai Colonos di Villacaccia di Lestizza , fino al 2006 con la rassegna di scultura “Acciaio domani” Parco della Rimembranza, Udine.Negli ultimi anni il centro d’interesse si focalizza nella percezione del paesaggio naturale, tradotto con sculture a prevalenza metallica e disegni-collage, formalmente riprendono strutture semplici che si sviluppano nelle architetture naturali che ci circondano. Nascono da disegni che rivelano ciò che la memoria conserva dopo aver distolto lo sguardo e danno corpo alla natura illusoria del disegno stesso. Le prime sculture di questa serie sono state esposte nel 2010 in
Australia, di seguito in mostre collettive  regionali e nazionali.