Incontro con il vicepresidente Bolzonello

RONCHI DEI LEGIONARI – E’ stata una visita gradita quella che, nei giorni scorsi, ha ricevuto la sede di piazza Francesco Giuseppe I dell’associazione culturale “Leali delle Notizie” di Ronchi dei Legionari. Il sodalizio cittadino, attivo dal 2015, ha infatti ospitato il vicepresidente della giunta regionale, Sergio Bolzonello, accompagnato per l’occasione dal capogruppo del Pd in consiglio regionale, Diego Moretti. Ospiti de “Leali delle Notizie” anche il sindaco, Livio Vecchiet ed il segretario cittadino del Pd, Franco Miniussi. Un’occasione non solo per ripercorrere le diverse tappe che, dal marzo 2015 ad oggi, hanno contrassegnato la vita dell’associazione, ma anche per gettare le basi per una sempre più stretta collaborazione con l’amministrazione regionale. Un momento importante di confronto e di scambio sui temi della cultura che, come ha sottolineato lo stesso Bolzonello, è uno dei settori ai quali la Regione guarda con grande attenzione per i riflessi che la cultura ha anche sull’economia del territorio. Con il suo “Festival del Giornalismo”, che dal 14 al 17 giugno prossimi vivrà la sua terza edizione, ma anche con i frequenti incontri dedicati all’attualità ed all’editoria, con le sue rassegne “Punti di contatto” e “Un the con…”, ma anche con il recente progetto “Arte e territorio” e quello dedicato ai giovani e ad una corretta fruizione delle notizie, l’associazione di Ronchi dei Legionari guarda al futuro con grande fiducia e passione. C’è la volontà di fare ancora di più e di collaborare con tutte le realtà che fanno cultura sul territorio e non solo. Da qui l’incontro con Sergio Bolzonello che si è detto felice di aver accolto questa nuova realtà in una regione, il Friuli Venezia Giulia, che, come detto, punta molto allo sviluppo culturale.

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Al lavoro, al lavoro…

E’ iniziato il 2017 da pochi giorni, ma noi stiamo già lavorando per la terza edizione del Festival del Giornalismo, che si terrà dal 14 al 17 giugno nella piazzetta Francesco Giuseppe I. A Ronchi dei Legionari, naturalmente. Abbiamo tante idee che vedremo di concretizzare e stiamo già contattando gli ospiti che animeranno i nostri incontri. Per ora (anche per scaramanzia!!) non vi riveliamo i nomi, ma possiamo dirvi che stiamo puntando in alto e che speriamo di ricevere risposte positive.  Possiamo dirvi però che parleremo del “mestiere di donna”, di carceri e carcerati, di animali e di sperimentazione e, visto il periodo, di diete e benessere fisico. L’impegno c’è, la volontà anche…contiamo su di voi e sulla vostra partecipazione per rendere speciale anche questo appuntamento. Noi non vediamo l’ora di incontrarvi!

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Aperta per tutto Gennaio la mostra dedicata a Valdino Tomasin

RONCHI DEI LEGIONARI – Potrà essere visitata per tutto il mese di gennaio, nella saletta espositiva della sede dell’associazione “Leali delle Notizie”, a Ronchi dei Legionari, la retrospettiva dedicata a Valdino Tomasin e curata da Amerigo Visintini. L’esposizione può essere ammirata tutti i mercoledì, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 ed il sabato, dalle 10 alle 12. Tomasin nasce l’11 luglio del 1936 e a soli 14 anni entra nel mondo dell’edilizia come semplice garzone. Quindi, ancora giovanissimo, avvia una propria impresa, riuscendo ad avere fino a 50 operai e mettendo in piedi un’azienda che, nel corso degli anni, è protagonista di diverse realizzazioni immobiliari in città e non solo in città. Tutti gli edifici realizzati hanno una caratteristica comune: sono sempre contraddistinti da una presenza artistica, sua o di qualche amico artista. Già nel 1967 mette il naso nel mondo dell’arte, realizzando le prime opere importanti. Il linguaggio dell’artista ronchese è immediato ed utilizza uno stile che richiama l’arte del Novecento, fatta di simboli, allusioni, semplificazioni grafiche ed alienazioni della forma. Ed ancora, nel 1976, fonda la sua azienda agricola, che ancora oggi viene gestita dalla famiglia. Si è spento nel novembre 2014.

17.12.2016 Inaugurazione mostra di Valdino Tomasin-Ronchi dei Le

Federica, permettici di dire…

Che Federica Angeli sia una grande donna (e bella dentro e fuori) lo avevamo capito. E’ coraggiosa, spontanea, sorridente, coerente, accogliente e sincera. Ma questa volta, cara Federica, non te la prendere, la luce del riflettore si sposta per un attimo su chi ti sta al fianco. Si dice sempre che dietro ad un grande uomo c’è una grande donna, ma in questo caso la situazione si ribalta e, in parte, muta: accanto (e non dietro) a te c’è un grande uomo. Lo hai detto tu stessa tante volte: se non fosse per lui non ce l’avrei fatta. Ora lo abbiamo capito. Perchè per stare vicino a te e vivere quello che vivi tu ci vuole tanta forza, tanta empatia, tanta apertura mentale e di cuore, tanta fiducia e pazienza. Quando veniamo a conoscenza di casi come il tuo, in cui l’onestà e la trasparenza portano a conseguenze che segnano la vita e la blindano, logica solidarietà viene espressa chi è il protagonista della vicenda. Ma ci dimentichiamo dei co-protagonisti, la cui vita viene egualmente sconvolta. Tu sei stata bravissima a far capire ai tuoi bimbi i cambiamenti che ci sarebbero stati dal momento in cui la scorta ti avrebbe accompagnata, ma è stato Massimo a darti le colonne per sostenere la nuova vita. E a continuare a mettere cemento e malta a queste colonne, e a tenere stesa con te la rete di sicurezza che protegge i tuoi fantastici ragazzi, e a darti modo di continuare la tua opera di informazione quotidiana reale e chiara. Permettici di dirti che Massimo, tanto quanto te, è una bella persona (dentro e fuori…ma questo lo dici anche tu!), che dopo dieci minuti di conoscenza ti sembra di conoscere da sempre, che ride in modo contagioso, che quando racconta di quelle che sono state le sue debolezze lo fa senza vergogna perchè sa che la debolezza riconosciuta crea la forza.  Ma quello che colpisce di più è il modo in cui, a vicenda, vi guardate negli occhi e create una bolla di vita in cui ci siete voi cinque, vi tenete per mano e decidete di sorridere al mondo, a chi vi vuole bene e anche a chi non ve ne vuole. Perchè lo scudo magico che potete sfoderare è fatto di cinque pezzi: tre in crescita, due grandi, forti, lucenti. Vicini e uguali. Noi siamo onorati di conoscervi e di poter dire: “Sono nostri amici”. Buon anno!!!!!

Cristina (ma anche per Luca e Sergio)

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