Un anno per immagini…non tutte

Un anno per immagini. Non tutte, ovvio. Sarebbero state troppe. Ma quelle, significative, che riassumono il lungo cammino fatto dalla nostra associazione nel corso del 2016, l’anno che ci stiamo, ormai, lasciando alle spalle. E’ stato un anno denso, carico di iniziative, dallo spettacolo che ha visto protagonista lo scrittore Paolo Rumiz, alla presentazione, sulle colline carsiche di Doberdò del Lago, di uno spettacolo imperniato su un soldato bresciano morto proprio su queste terre. Siamo passati dalla seconda edizione del Festival del Giornalismo, alla prima volta, qui a Ronchi dei Legionari, della “Giornata del Contemporaneo”, ma abbiamo avuto l’onore di avere nostri ospiti giornalisti del calibro di Christiana Ruggeri, Lucia Goracci e Federica Angeli. Poi “Punti di contatto”, la rassegna dedicata ai giovani protagonisti della cultura, la presentazione, in anteprima nazionale, del romanzo “Sfrolla”, sino alla retrospettiva dedicata a Valdino Tomasim. Un anno denso, che ci ha visto impegnati, tutti, ognuno con in mano un tassello da apporre nel grande mosaico della cultura. Grazie a chi ci ha seguito con passione, noi di passione ce ne mettiamo tanta. Grazie a chi ci ha sostenuto, a chi ha voluto intraprendere il nostro cammino e chi, purtroppo, lo ha lasciato. Ma tutti, davvero tutti, sono stati importanti ed hanno lasciato la loro impronta. Speriamo che il 2016 sia stato un anno importante per l’associazione “Leali delle Notizie” e che il 2017 sia ancora migliore. Per noi ma anche per tutti voi, sereno e felice.

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Ci siamo anche noi!!!

Ebbene si. Ci siamo anche noi all’interno del sito www.illibraio.it, che, in questi giorni, segnala tutti i maggiori eventi del 2017, dedicati all’editoria ed al giornalismo. Accanto ad appuntamenti tradizionali e molto conosciuti, accanto a “mostri sacri” di questo settore ha trovato posto anche il nostro “Festival del Giornalismo” che, a Giugno 2017, vivrà la sua terza edizione. Per noi è una grande soddisfazione, un enorme riconoscimento che ci ripaga del lavoro che svolgiamo non solo per l’organizzazione del Festival, ma anche per la promozione di tanti altri eventi che via via dedichiamo a diverse forme di cultura. Bello trovarci li, bello vedere anche il nostro nome, bello che ci siamo anche noi. www.illibraio.it è lo spazio multimediale del Gruppo editoriale Mauri Spagnol, il terzo gruppo librario italiano. E non è cosa da poco che anche il “Festival del Giornalismo” promosso dall’associazione culturale “Leali delle Notizie” abbia avuto il suo bel spazio tra i grandi eventi del 2017.

Ecco il link per arrivare alla pagina: http://www.illibraio.it/calendario-2017-festival-letterari-407836/

Grazie a tutti e seguiteci ancora con passione!!!

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A tutti i nostri migliori auguri!!!

Ancora pochissimi giorni e sarà Natale, ancora pochi giorni e sarà il nuovo anno. Leali delle Notizie desidera esprimere a tutti coloro che ci hanno accompagnato in questi mesi, a chi ha collaborato con noi, a chi ci ha seguito, a chi ci ha aiutato nelle varie forme e nelle diverse maniere, a chi ci ha sostenuto, ma anche a chi ci da sempre e costantemente la voglia di andare avanti, i migliori auguri perchè il Natale sia un Natale sereno e perchè il nuovo anno sia un 2017 denso di soddisfazioni, di gioia e di crescita, sotto tutti i profili. Umani e professionali. Continueremo ad andare avanti, con il piacere e la voglia di fare che ci contraddistingue, coesi ed appassionati, continueremo a proporre altre iniziative che, speriamo, siano sempre più di richiamo, altri momenti di incontro, altri appuntamenti, sempre nel segno del diritto all’informazione ed della crescita culturale di tutti. Due aspetti che non devono mai venire meno, due aspetti che sono alla base della nosta associazione. Continueremo con passione e volontà, anche con sacrificio, nella speranza che altri abbraccino la nostra associazione, siano con noi nel nostro futuro cammino. Un cammino che sia bello da vivere.

Auguri a tutti di vero cuore da tutti noi!!!

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Nostra intervista a Lucia Goracci

RONCHI DEI LEGIONARI – Più volte ospite e protagonista di tante iniziative ed incontri nella nostra regione, grazie anche all’associazione “Leali delle Notizie” ed alla biblioteca “Sandro Pertini” di Ronchi dei Legionari a Redipuglia, dopo la storica intervista al presidente turco, Erdogan, Lucia Goracci, inviata di punta di Rai News 24, nelle settimane passate, è stata una dei pochi giornalisti, l’unica italiana, ad entrare nell’antica città di Nimrud, a nord dell’Iraq, appena liberara dall’Isis. Un’emozione grandissima quella vissuta in quelle ore in un sito archeologico che aveva resistito a 13 secoli di guerre e di conquiste. E che ora è l’ombra di se stesso. I suoi racconti e le immagini sono entrate con tutta la loro drammaticità e potenza nelle case degli italiani che, in questo modo, hanno potuto fare i conti con la distruzione, lo scempio ed il massacro già testimoniato quando, nel 2015, lo Stato islamico aveva diffuso i video dei suoi miliziani intenti a cancellare, per sempre, la storia.

  • Come hai preparato questo importante lavoro?

“Nelle ore immediatamente successive alla liberazione di Nimrud, con la nostra automobile, abbiamo subito cercato di ragggiungere la città che dista circa 30 chilometri a sud di Mosul. Ma non siamo riusciti a superare gli ultimi check-point militari. Era evidente il pericolo di entrare in una zona considerata ancora grigia, nella quale l’Isis si confonde con i liberatori. Bisognava dare il tempo di completare la bonifica del terreno. E’ purtroppo una consuetudine dell’Isis, quando ripiega dalle zone occupate, disseminare il terreno di mine, di trappole esplosive, così come, nella primavera scorsa, era successo con Palmira che era stata bonificata dalle truppe russe”.

  • Quanto è durata l’attesa?

“Ci sono voluti due giorni, ma non appena ho avuto l’occasione, sono saltata sui mezzi della IX Divisione corazzata dell’esercito iracheno e mi sono trovata a Nimrud che, voglio ricordarlo, era stata occupata nell’estate del 2014”.

  • Quale situazione hai trovato?

“Quella che, purtroppo, mi era stata annunciata e che avevo conosciuto attraverso i video dell’Isis. Sono rimasta sconvolta dalle mazzate e dai colpi di trapano cui sono stati oggetto i rilievi ed ogni singola statua, così come i “lamassù”, ovvero i tori alati con sembianze umane che erano stati distrutti prima che il sito venisse fatto saltare in aria. Mi ha fatto impressione vedere lo scheletro di quello che, un tempo, era l’ingresso alla città. Non avevo visto prima di ora Nimrud e quello che mi son trovata dinnanzi è stata solo distruzione e macerie”.

  • Un sito che, sino ad oggi, aveva resistito.

“Certo che ha fatto a tutti noi ancora più impressione e sconcerto il fatto che questi luoghi erano rimasti indenni da 13 secoli di conquiste, al passaggio di eserciti che non agivano certo con il manuale del buon soldato. Mai nessuno si era permesso di toccare la storia, nemmeno una dittattura feroce come quella di Saddam Hussein”.

  • Perchè tanta barbarie?

“L’Isis considera tutto quello che è diverso dall’oscurantismo islamico al quale si richiama come un nemico da abbattere. L’obiettivo è quello di elimnare il Medio Oriente plurale e tutto ciò che testimonia anche la nascita della religione cristiana”.

  • La sensazione lungo il percorso?

“Ci sono ancora, sulle case, le bandiere bianche che sono state usate per cercare di risparmiarle dai feroci bombardamenti. Lungo la strada ci siamo imbattuti in due file di persone che salutavano i soldati e ci è sembrato un saluto sincero, un saluto che celava sollievo e speranza”.

  • Sei rimasta un mese in Iraq, qual’è la situazione?

“C’è la sensazione che, ora più che mai, si faccia sul serio e che si voglia liberare il Paese. Quella su Mosul, in particolare, sarà un’operazione ancora molto lunga. E’ una città molto grande, nella quale l’Isis si è trincerata ormai da due anni. Una città che si presta alla guerra urbana, strada per strada e nella quale si fa uso di autobombe e di soldati kamikaze. E, poi, non tutti i soldati iracheni la conoscono bene, fanno facica a districarsi nei suoi quartieri. La speranza è quella che, poi, si possano insediare leader politici che prendano le distanze dalle vendette e dalla voglia di pareggiare i conti in maniera sommaria. Solo così l’Iraq potrà concretamene rinascere”.

Inaugurata la mostra retrospettiva di Valdino Tomasin

E’ stata una serata d’arte e di ricordo quella che ha visto, nella nostra sede di piazzetta Francesco Giuseppe, l’inagurazione della mostra retrospettiva di Valdino Tomasin, un pittore e un uomo fatto di mille sfumature e sensibilità. Una mostra che racchiude solo parte della sua enorme produzione e della sua capacità artistica, ma che ci consente di dare valorizzazione e visibilità ad un “nostro” artista, non sempre apprezzato come gli sarebbe spettato. La presentazione di Amerigo Visintini, che ringraziamo di cuore, ha saputo cogliere perfettamente nel segno non solo l’arte di Tomasin (arte primitiva ma raffinata, selvaggia, indomabile ma dolce e affettuaso al tempo stesso), ma la sua stessa personalità. E ci siamo sentiti onorati di avere con noi anche la sua famiglia, la moglie e i figli. Li ringraziamo per averci concesso le opere da esporre. Grazie anche alle numerose persone che hanno voluto essere con noi e che hanno, così, voluto ricordare Valdino non solo come artista, ma anche e sopratutto come amico. Lasciamo il saluto a tutti voi alle parole dello stesso Tomasin: “La mia arte ha successo perché ho saputo osservare i migliori artisti di tutti i tempi che si avvicinavano al mio modo di fare arte. Sono ateo: ma nel silenzio della notte prego Dio creatore dell’universo che sta dentro me! Lo imploro direttamente senza mediatori anche se questi si trovano dentro un tempio”. Ciao Valdino!

L’esposizione potrà essere visitata fino a sabato 21 gennaio (apertura: sabato 17 Dicembre 2016 dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.30, domenica 18 Dicembre 2016 dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.30. Nei mercoledì di dicembre 2016 e di gennaio 2017 dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.30. Nei sabati di dicembre 2016 e di gennaio 2017 dalle 10 alle 12. Chiusa il 24 ed il 31 Dicembre 2016).

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Valdino Tomasin: dal 17 dicembre apre la retrospettiva

Sarà dedicata a Valdino Tomasin, eclettico artista ronchese, scomparso nel novembre 2015, la mostra retrospettiva organizzata dalla nostra associazione culturale, Leali delle Notizie, nella sede di piazzetta Francesco Giuseppe I – Barchessa di villa Vicentini Miniussi, di Ronchi dei Legionari. Abbiamo voluto fortemente questa mostra per ricordare un personaggio che ha lasciato il segno nella vita artistica e culturale del Monfalconese. “Tomasin era una persona aperta all’esperienza, un pittore che coglieva il calore e il colore della vita in tutte le sue sfumature e non ha avuto, forse, tutto il rilievo che si sarebbe meritato. E quindi abbiamo deciso – spiega il presidente dell’associazione Luca Perrino – di dare visibilità alle opere di Valdino. Sarà solo una selezione della sua vastissima produzione, che non riguardava solo la pittura ma anche la ceramica e la scultura. Ma speriamo così di potergli dare, pur se dopo la sua scomparsa, il rispetto e il valore che si meritava e si merita. Ci farebbe piacere che tanti esponenti della pittura monfalconese e isontina, di cui molti amici di Valdino, partecipassero all’inaugurazione e che molti approfittassero del periodo di festa per venire ad ammirare i quadri di Tomasin. Sarebbe un bel modo per rendergli omaggio”. La mostra, che arricchisce il programma di eventi natalizi di Ronchi dei Legionari, sarà inaugurata venerdì 16 dicembre alle 18, con una presentazione critica del pittore ronchese Amerigo Visintini. L’esposizione potrà essere visitata fino a sabato 21 gennaio (apertura: sabato 17 Dicembre 2016 dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.30, domenica 18 Dicembre 2016 dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.30. Nei mercoledì di dicembre 2016 e di gennaio 2017 dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.30. Nei sabati di dicembre 2016 e di gennaio 2017 dalle 10 alle 12. Chiusa il 24 ed il 31 Dicembre 2016). L’esposizione si avvale della collaborazione di Domini Legnami – San Pier d’Isonzo.

NOTE BIOGRAFICHE DI VALDINO TOMASIN

Tomasin nasce l’11 luglio del 1936 e a soli 14 anni entra nel mondo dell’edilizia come semplice garzone. Quindi, ancora giovanissimo, avvia una propria impresa, riuscendo ad avere fino a 50 operai e mettendo in piedi un’azienda che, nel corso degli anni, è protagonista di diverse realizzazioni immobiliari in città e non solo in città. Tutti gli edifici realizzati hanno una caratteristica comune: sono sempre contraddistinti da una presenza artistica, sua o di qualche amico artista. Già nel 1967 mette il naso nel mondo dell’arte, realizzando le prime opere importanti. Il linguaggio dell’artista ronchese è immediato ed utilizza uno stile che richiama l’arte del Novecento, fatta di simboli, allusioni, semplificazioni grafiche ed alienazioni della forma. Ed ancora, nel 1976, fonda la sua azienda agricola, che ancora oggi viene gestita dalla famiglia e, nel 1978, acquista e ristruttura villa Ragusin che trasforma in quella che viene chiamata “Enoteca del Contado”, con il chiaro intento di mettere in risalto i vini da lui stesso prodotti e quelli della bisiacaria più in generale. Negli anni Ottanta avvia alcune esperienze economiche anche in Venezuela, nazione alla quale rimarrà legato sino ad alcuni anni fa. Ma Tomasin non si è fermato qui, pubblicando due libri “L’albero della felicità” e “Trolodò-storie di paese” che hanno messo in luce la sua grande vena artistica, il suo grande sapere e la capacità di trasportare emozioni a 360 gradi. Recente la sua opera, un Cristo realizzato con residuati bellici, donata a Papa Francesco. Si è spento il 25 Novembre 2014.

Aperta la campagna tesseramento per il 2017

RONCHI DEI LEGIONARI – Con il mese di Dicembre prende il via la campagna soci per il 2017. Sostenere l’attività dell’associazione “Leali delle Notizie” è facile e per nulla dispendioso. Bastano solamente 5 euro e si potrà diventare soci sostenitori di un’associazione culturale che, fondata nel 2015, ha già saputo proporre numerose iniziative. Vogliamo diventare più grandi, vogliamo proporre nuove iniziative, ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti voi. Quindi non esitate, fatevi avanti e diventare soci. Abbiamo anche bisogno di nuovi collaboratori, di forze fresche che ci permettano di centrare nuovi ed importanti obiettivi. La nostra sede di piazza Francesco Giuseppe I a Ronchi dei Legionari è sempre aperta, il mercoledì, dalle 10 alle 12 e dalle 17.30 alle 19 ed il sabato, dalle 10 alle 12. Siano qui anche per raccogliere le vostre idee e le vostre proposte”. Per qualsiasi informazione si può scrivere alla mail: lealidellenotizieronchi@gmail.com ed il numero 3489321162. Il sito internet dell’associazione è: www.lealidellenotizie.wordpress.com. E vi ricordiamo, tra le altre cose, la terza edizione del Festival 2017 che si terrà dal 14 al 17 giugno 2017, sempre a Ronchi dei Legionari.

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